Eden Lake, la recensione dell'horror con Michael Fassbender

Una coppia di fidanzati in vacanza per un weekend in un posto di campagna è aggredita da un gruppo di adolescenti in Eden Lake, horror di James Watkins.

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Esordio dietro la macchina da presa di James Watkins, già sceneggiatore sei anni prima del sottostimato My Little Eye (2002), Eden Lake mette in scena una vicenda torbida ed inquietante che riporta vagamente alla memoria il di poco precedente Them - Loro sono là fuori (2006), concentrando l'attenzione sulla controversa tematica conosciuta con il termine "Broken Britain" ed inerente ad un presunto decadimento sociale del Regno Unito, soprattutto nelle classi più povere, attirandosi non a caso critiche un po' forzate da diversi osservatori. La storia è infatti ambientata in un paradisiaco posto di campagna dove Steve e Jenny, coppia prossima al matrimonio, decide di trascorrere un weekend al di fuori del tram-tram cittadino. Giunti a destinazione però i due innamorati si imbattono in un gruppo di adolescenti locali con i quali sin da subito non scorre buon sangue. Quando i ragazzi rubano l'auto di Steve, la situazione degenera costringendo i pacifici turisti ad una vera e propria fuga per la sopravvivenza nella folta foresta circostante.

Ragazzi interrotti

Lo sguardo sociologico, per quanto centrale ai fini degli eventi, è qui in realtà un mero pretesto per dare il via ad una solida operazione di genere che guarda sia agli slasher che ai rape & revenge (ma senza stupro annesso), in un'escalation tensiva che, dopo la mezzora introduttiva, vira su una ferale violenza fisica e psicologica che non lascia tregua. Il disagio attanaglia sin da subito lo spettatore e il pericolo è sempre in agguato anche nei momenti apparentemente più placidi, con soggettive spianti i due protagonisti e un'apparente senso di omertà da parte degli adulti, pronti a difendere i loro giovani concittadini anche dinanzi all'evidenza. Ragazzini senza rispetto per niente e nessuno cui sarebbe stato mortalmente salutare il folle gioco di Battle Royale (2000) e che qui invece agiscono liberi e selvaggi quali crudeli predatori guidati da un leader senza rimorsi e morale, capace di soggiogare anche i compagni apparentemente più titubanti. Watkins, anche autore dello stip, conosce bene le regole del filone e dà vita in Eden Lake ad un'avvincente e tratti disturbante odissea infernale in cui la coppia di fidanzati (interpretati ottimamente dalla bella Kelly Reilly e da un Michael Fassbender non ancora all'apice della fama) si trova in passiva balia degli assalitori fino ad un epilogo per niente scontato che si plasma come amaro elogio del Male insito nell'essere umano.

Eden Lake Tra L'ultima casa a sinistra (1972) e il più recente Them - Loro sono là fuori (2006), l'esordio dietro la macchina da presa di James Watkins è un amaro apologo sociale sulle nuove generazioni virato efficacemente in chiave horror/slasher. In Eden Lake una coppia di fidanzati in vacanza viene aggredita da un gruppo di adolescenti: da un incipit "facile" il regista costruisce una perfetta e diabolica macchina tensiva in cui la violenza, fisica e psicologica, domina due terzi di visione in un concentrato di pura e disturbante tensione emotiva, ben supportata dalle intense performance di Kelly Reilly e Michael Fassbender.

7

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