Recensione Dizionario del cinema horror 1980-2000

Quattrocentosessantotto pagine per circa quattromila film dell’orrore!

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Quattrocentosessantotto pagine per circa quattromila film dell’orrore!
E’ il Dizionario del cinema horror americano 1980-2000, secondo parto letterario del critico cinematografico e sceneggiatore classe 1985 Francesco Massaccesi, già autore, nel 2010, del compendio di pellicole orientali Asian fever.
Introdotto da una prefazione a cura del Paul Solet regista dello zombie-movie Grace ed edito da Universitalia all’interno della collana Horror project, diretta da Daniele Francardi, un gustosissimo elaborato di carta stampata che affronta il ventennio che ha visto la consacrazione di maestri del cinema della paura come John Carpenter e David Cronenberg attraverso un’infinità di schede riguardanti un po’ tutte le produzioni d’oltreoceano appartenenti al genere.
Produzioni elencate per titolo originale - anche perché la maggior parte di esse non ha mai ottenuto una distribuzione italiana - e con riportati regista, anno, interpreti principali, breve analisi fornita di trama e giudizio in stellette.

Produzioni che spaziano dalle arcinote saghe di Venerdì 13, Halloween e Nightmare ai sequel di Alien; passando per i lavori del grande FrankBasket caseHenenlotter e le commedie horror (citiamo soltanto La famiglia Addams e seguiti).
Quindi, tra blockbuster hollywoodiani, lungometraggi low budget, documentari televisivi come 100 years of horror di Ted Newson e, addirittura, prodotti pseudo-amatoriali, potreste imbattervi sia nell’esordio registico di RobertFreddy KruegerEnglund 976- Chiamata per il Diavolo che nell’Anthony Perkins impegnato a incarnare lo psicopatico Norman Bates nelle tre continuazioni dell’hitchcockiano Psycho.
Per non parlare di bizzarrie assortite quali il feto mutante stermina-persone di The suckling, il frigorifero indemoniato di The refridgerator, i contadini zombi di Redneck zombies o il pupazzo di neve assassino del dittico Jack Frost, da non confondere con l’omonimo film per famiglie interpretato da Michael Keaton.
Insomma, con una serie di fotografie per gran parte inedite poste a corredo del testo, che offre anche due interviste alle scream queen Linnea Quigley e Shannon Lark, un prezioso volume da inserire nella propria collezione cartacea per poter essere instradati nella costruzione di una personale, spaventosa collezione audiovisiva!