Recensione Deranged

Dalla Corea un'interessante epidemic movie inquietante e credibile

recensione Deranged
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La cinematografia coreana negli ultimi anni non è più una sorpresa, capace di spaziare da avvincenti thriller in grado di colpire duro lo spettatore (I saw the Devil) a coinvolgenti storie di vendetta (Old Boy) sino a raffinati drammi d'autore (basti pensare alle opere di Kim Ki-duk). Ennesima riprova della gran forma della cinematografia nazionale è Deranged, enorme successo di pubblico in patria, un epidemic movie con istinti da blockbuster che prova, con delle inaspettate sorprese, a rivitalizzare un genere quantomai inflazionato da pellicole, soprattutto di matrice hollywoodiana, spesso uguali tra loro per incipit ed evoluzione. Park Jeong-woo, sceneggiatore convertito alla regia, al suo terzo film dopo gli apprezzati Dance with the wind e Big Bang, riesce a intessere per quasi due ore un thriller dalle convincenti derive drammatiche che lascia con il fiato sospeso sino agli ultimi minuti.

Virus letale

Jae-Hyuk (Kim Myung-Min) sta attraversando uno stressante periodo lavorativo, e i sintomi si riflettono anche nel suo rapporto familiare con la moglie e i due figli piccoli. L'uomo ha anche diversi contrasti col fratello Jae-Pil (Kim Dong-Wan), un detective della polizia. Quando improvvisamente si diffonde un'epidemia, per la quale le vittime cercano inspiegabilmente il sucidio gettandosi nei fiumi, Jae-Hyu dovrà cercare di salvare a tutti i costi i suoi cari, affetti anche loro da quel morbo misterioso che si sta diffondendo sempre più su larga scala. Quando le vittime cominciano a divenire migliaia, le forze governative decidono per una quarantena degli infetti, ignari che dietro l'epidemia vi siano nomi insospettabili...

Deranged

Deranged ha un grande merito, quello di risultare abbastanza realistico e verosimile, inserendo nella trama l'eccessiva influenza di alcune cause farmaceutiche, pronte a tutto pur di ottenere profitti ignorando qualsiasi limite morale. La pellicola di Park Jeong-woo ha una forza empatica non indifferente, grazie a dei personaggi interessanti e ben caratterizzati, intepretati ottimamente da un cast all'altezza che vede tra i protagonisti Kim Myung-Min (Man of Vendetta), Kim Dong-Wan (Spin Kick) e la bella e brava Moon Jung-Hee (Troubleshooter), assai credibili soprattutto nei momenti più tendenti al dramma. Ma Deranged vive di un'intensa anima thriller, in una corsa contro il tempo per trovare una cura al terribile virus (un verme parassita) che sta mettendo in ginocchio la nazione, e non lesina in scene forti e intense con un grande dispendio di comparse nelle numerose scene di massa. Se il recente Contagion di Soderbergh puntava su una visione corale degli eventi, Deranged invece sceglie con oculatezza di concentrarsi su un nucleo familiare, ampliando l'immedesimazione e potendosi così librare anche su ispirati e profondi inserti drammatici, non smorzando però mai quella tensione che rimane palpabile fino agli ultimi minuti, trascinando letteralmente lo spettatore. Non tutto è perfetto, a tratti si avverte una certa monotonia nonché un improbabile succedersi di circostanze negative, ma la noia non fa mai capolino e anche gli amanti del filone zombiesco troveranno un motivo di interesse, soprattutto in alcune inquietanti sequenze laddove la follia rapisce inesorabilmente le vittime del contagio.

Deranged Un epidemic movie credibile ricco di tensione e abilmente diviso tra thriller e dramma. Coinvolgente fino ai titoli di coda, e con un grande dispendio di comparse in diverse scene di massa, Deranged pecca soltanto di una certa ripetitività nella parte centrale, ma l'interesse rimane costantemente alto e la bravura degli interpreti e la verosimiglianza della sceneggiatura lo rendono un blockbuster degno di nota.

7

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