Recensione Dancing With Maria

Il cineasta Ivan Gergolet racconta Maria Fux, donna e artista dalla rara forza espressiva

recensione Dancing With Maria
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La danza solitaria di una foglia staccatasi dal suo ramo e intenta a volteggiare sospinta dalla sola forza del vento. È questa l'immagine poetica ed altamente evocativa che spinse una giovanissima Maria Fux in quel lontano autunno del 1942 a immaginare e interpretare un nuovo modo di danzare, totalmente svincolato dagli impulsi del mondo esterno e, al contrario, espressione personale degli stimoli provenienti dai nostri corpi, tutti diversi e allo stesso tempo animati da un ritmo unico, eccezionale. Dall'immagine simbolica di quella foglia d'autunno, Maria iniziò così un percorso umano e artistico straordinario che ancora oggi, a più di 90 anni, le permette di essere donna dalla straordinaria energia ed esempio per tante altre ballerine/ballerini che come lei hanno la voglia di approcciarsi a quest'arte consapevoli che prima di tutto "la danza è l'incontro di un essere con gli altri". Oggi, nella sua casa-studio di Buenos Aires infatti, la celebre ballerina argentina ospita i suoi tanti e diversissimi allievi (spesso anche persone magari afflitte da limitazioni fisiche o anche mentali, ragazzi affetti dalla sindrome di down) trasmettendo a tutti loro lo stesso amore e la stessa fiducia per il movimento e la conoscenza del proprio corpo. Ed è proprio secondo questo concetto avanguardista di danza (la stessa, speciale idea che questo documentario Dancing with Maria si ripromette di trasmettere, comunicare) che Maria Fux è riuscita negli anni a essere complice e testimone di storie ed eventi straordinari, persone che attraverso la sua danza hanno imparato ad amarsi e sono riuscite in qualche modo a uscire dal loro guscio di sofferenza, a superare i propri limiti. Dalla storia di Diana (claudicante per via di una poliomelite che la colpì a soli novi mesi), a quella di Marcos e Macarena (due adolescenti down che comunicano solo attraverso la danza di Maria) e ancora alla straordinaria vicenda di Maria Garrido (un'india mapuche trovata nel 1971 in una grotta della Patagonia sordomuta e denutrita reinseritasi nel mondo grazie all'aiuto della danza), Maria Fux ha saputo in tanti anni restituire movimento e libertà a tanti corpi ‘oppressi', tante esistenze che per un motivo o per un altro necessitavano di entrare a contatto con una straordinaria energia vitale, quello che di fatto si è rivelata nel tempo Maria Fux. Lo straordinario esempio di una donna che ha trovato nella danza la voce più alta e più forte di un'espressività umana e artistica profonda e assai sincera.

Meet Maria Fux

Il friulano Ivan Gergolet realizza con Dancing with Maria un documentario teso a narrare il quotidiano esistere, da oltre 90 anni, di Maria Fux, una personalità ipnotica, granitica e seducente che lo stesso regista ha avuto modo di conoscere tramite la moglie, da circa cinque anni fedele allieva della stessa Fux. E l'occhio di Gergolet assume infatti proprio la prospettiva di un allievo partecipe con il piacere di fondersi all'inesauribile spirito artistico della propria maestra, una donna che ha la danza nelle vene e che oggi affronta - alla stregua di ogni allievo transitato per il suo studio - la sfida di far muovere e danzare un corpo gravato da più di novanta anni di vita. Gergolet entra dunque in quel teatro di danza e movimento con grande garbo e rispetto, lasciando che a parlare siano quei flussi di comunicazione non-verbale che attraversano Maria e i suoi tanti allievi fondendosi poi in un linguaggio del tutto particolare, eppure forte, profondamente espressivo. Dancing With Maria cerca così di catturare l'energia che si sprigiona dal profondo credo artistico e spirituale di Maria Fux e che Gergolet si ripropone di documentare senza quasi mai interferire all'interno di quello che appare come un naturale collage di fotografie dello straordinario lavoro di empatizzazione, slancio verso l'altro perpetrato nel tempo dalla ballerina. Maria dice di non conoscere spesso i nomi dei suoi allievi, pur conoscendoli realmente nel profondo, nel loro relazionarsi al mondo con il proprio movimento. Forma e sostanza si fondono infatti al loro vertice estremo definendo un cammino solidale teso alla ricerca estrema di uguaglianza e di emancipazione dai limiti materiali del nostro vivere quotidiano.

Dancing With Maria Ivan Gergolet racconta attraverso il documentario Dancing With Maria la straordinaria vita di un’artista (ovvero l’argentina Maria Fux) che ha ridefinito il concetto di danza e ha speso la propria esistenza per fare di quest’ultima un mezzo universale di comunicazione, di abbattimento dei limiti corporei e mentali del nostro essere e vivere. Gergolet riprende il lavoro complesso e avvolgente di quest’artista che a più di novanta anni è ancora lì in prima linea a sostenere la sua idea di danza intesa come “l’incontro di un essere con gli altri”. Un bel documentario che ci mette in contatto senza filtri o artifici con la grande energia di questa incredibile artista.

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