Recensione Coriolanus

Ralph Fiennes e Gerard Butler in una rivisitazione moderna dell'opera di Shakespeare

INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

William Shakespeare: un nome che oltre a essere fondamenta integrante della storia della letteratura, è anche sfruttata fonte di opere e rivisitazioni cinematografiche. Le Opere del Bardo d'Albione sono state portate al cinema in innumerevoli occasioni, sia nella loro veste più classica da maestri come Sir Laurence Olivier, Orson Welles e, in tempi relativamente più recenti, Kenneth Branagh, che in versioni "moderne" e rivisitate, si veda il caso emblematico di Riccardo III, interpretato in maniere assai distanti ma speculari da Al Pacino e Richard Loncraine. Per il suo esordio dietro la macchina da presa, una star come Ralph Fiennes, cresciuto attorialmente nel mondo del teatro proprio con le opere shakesperiane, ha scelto di offrire la sua particolare visione di Coriolano, tragedia in cinque atti scritta dal drammaturgo inglese nel biennio 1607 - 1608.

Tutte le strade portano a Roma

Un luogo che possiamo chiamare Roma. Inizia con questa scritta Coriolanus, esemplare aggiornamento di un Capolavoro letterario di cinque secoli orsono. Fiennes sceglie con coraggio, e un pizzico di incoscienza, di ambientare la vicenda ai giorni nostri, non cambiando però di una virgola i dialoghi originali, che possono così risultare anacronistici in più di una situazione, laddove le spade sono nella finzione sostituite dalle pistole o dai fucili. Dopo un iniziale, e comprensibile, spaesamento, l'aura tragica del racconto finisce per emergere sontuosa e magnifica, senza necessitare di un'eccessiva spettacolarità, anzi qui spoglia e ridotta ai minimi termini, ma anzi trovando nella pura semplicità e forza delle parole uno svolgimento appassionato e appassionante, complice anche il fatto che il tema della storia riesca a risultare attuale ancora oggi, parlando di guerra, amore e tradimento. Caio Marzio (lo stesso Fiennes), spietato e implacabile soldato di Roma, viene eletto Console, ma il popolo, sobillato da due viscidi Tribuni, sceglie di esiliarlo. Accolto dallo storico nemico Aufidio (Gerard Butler), capo dei Volsci, giura feroce vendetta contro la sua patria. Tutto si trasforma, i comizi vengono ora trasmessi dalle televisioni, la plebe che si ribella ricorda le varie manifestazioni di protesta a cui si assiste ormai ogni giorno, e la guerra ad armi bianche diviene una carneficina di esplosioni e pallottole. Coriolanus concede poco al pubblico dei pop-corn movie, rivelandosi un'opera aspra e difficile, dalla recitazione di stampo teatrale e ferrea nello suo svolgimento, lento e implacabile, ricco di un fascino del tutto particolare. Ralph Fiennes, sublime nei panni del protagonista, è accompagnato degnamente da un cast in stato di grazia: Gerard Butler, nonostante un personaggio nell'ombra ma assai importante, offre forse la prova più matura della sua carriera, Vanessa Redgrave ruggisce ancora come una vecchia leonessa della Settima Arte, mentre la ormai lanciatissima Jessica Chastain (The tree of life, The Help) mostra nuovamente la sua suadente bravura.

Coriolanus Fiennes rilegge Shakespeare con rispetto e dedizione, offrendoci una versione moderna e particolare del Coriolano. L'ascesa e il declino di un soldato, fedele servitore di Roma, tradito e pronto alla vendetta, in una narrazione efficace e sobria, priva di inutili vezzi, e di chiara impronta teatrale. Interpretazioni maestose non fanno che aumentare il valore di un'Opera non certo per tutti i palati, ma capace di regalare forti emozioni agli amanti del Bardo d'Albione.

7.5

Quanto attendi: Coriolanus

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd