Recensione Contagious - Epidemia mortale

Un sorprendente Arnold Schwarzenegger e un'ottima Abigail Breslin sono i protagonisti del toccante esordio di Henry Hobson: un atipico horror drama doloroso ed emozionante che non fa sconti.

recensione Contagious - Epidemia mortale
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La famigerata Black List delle migliori sceneggiature non prodotte (che ogni anno diventa sempre più copiosa) continua a regalare al cinema contemporaneo una ventata d'aria fresca, proponendo seppur con alterni risultati alcune pellicole spesso coraggiose e fuori dagli schemi. Come nel caso di Contagious - Epidemia mortale (discutibile scelta del titolo italiano, dall'originale Maggie), esordio alla regia (dopo un passato da design director sia sul grande schermo che nel mondo videoludico) dell'inglese Henry Hobson, presentato in anteprima mondiale alla scorsa edizione del Tribeca Film Festival e uscito oltreoceano all'inizio di maggio in un numero di sale limitato e in video on demand. Dicevamo atipico perché, oltre a una trama che utilizza il filone dei "morti viventi" a fini drammatici e introspettivi, il film ci offre un inedito Arnold Schwarzenegger (anche co-produttore con la sua Sly Predator) nel non semplice ruolo del padre della contagiata protagonista, interpretata dall'ex bambina prodigio Abigail Breslain (Little Miss Sunshine).

Dead girl walking

In un futuro molto prossimo, in seguito ad un'epidemia che ha prima piagato le coltivazioni, il 30 % della popolazione mondiale è vittima del Necroambulist virus, una malattia che porta gli infetti a trasformarsi nel giro di poche settimane in veri e proprio zombie. Wade, dopo aver ricevuto la chiamata della figlia adolescente Maggie, si reca in ospedale e conduce a casa la ragazzina, che porta già i primi segni del decadimento fisico dopo esser stata morsa da un altro infetto. L'uomo, che ora vive in campagna con la nuova moglie e i figli avuti dalla donna, è pronto a tutto pur di proteggere la sua bambina, ma giorno dopo giorno le condizioni di Maggie peggiorano inesorabilmente: la stessa giovane, conscia dell'inevitabile, cerca di trascorrere le sue ultime settimane di vita nel miglior modo possibile, circondata dall'affetto dei suoi cari.

Il gigante e la bambina

Forse spiazzante, in parte originale, sicuramente notevole dal punto di vista emozionale: Contagious - Epidemia mortale è un'opera di non semplice assimilazione, mai ammiccante e consolatoria, ben lontana dalle ventate action che spesso monopolizzano il genere zombesco. Dramma puro e intenso, il film di Hobson racconta una storia spesso immobile, soffocata, nel quale succede poco o "nulla": ma quel poco o quel "nulla" bastano e avanzano per toccare la sensibilità di chi guarda, catturato in un vortice di melanconica amarezza dal quale è impossibile non venir trascinati, in un'evoluzione dolorosa ma mai retorica. L'incipit post-apocalittico / horror infatti non nasconde la vera e pulsante anima, quella di un racconto sulla malattia e sull'addio che bisogna prima o poi dare ad una persona cara; ed è proprio la spinta sovrannaturale ad infondere un'originalità più sferzante, giacché la trasformazione della protagonista in zombie sembra percorrere tutte le fasi di un disfacimento fisico e morale, ed il trucco che plasma il decadimento dell'ottima Abigail Breslain lascia indelebilmente il segno. Il regista, complice la splendida fotografia tendente a colori cupi e grigiastri e l'ispirata, straziante, colonna sonora di David Wingo, riesce a reggersi per un'ora e mezza su una storia tanto semplice quanto ricca di sfumature. Sfumature che emergono sontuose nella sorprendente performance di Schwarzy, forse qui al picco attoriale delle sua carriera: le sue lacrime, vere e genuine, donano al già lancinante contesto un'aura ancor più magneticamente straziante.

Contagious - Epidemia mortale Vive di tempi lenti in una narrazione che, con la sua inevitabile placidità, ci trasporta pienamente nel dramma di un padre impotente di fronte alla malattia della figlia. E, se possibile, il fatto che il virus trasformi lentamente la ragazzina in una "morta vivente" rende in Contagious - Epidemia mortale questo percorso ancor più doloroso, accentuato inoltre dalla struggente colonna sonora. Un sorprendentemente (per il ruolo) magnifico e credibile Schwarzenegger e la bravissima Abigail Breslin sono i valori aggiunti di un film non semplice ma sicuramente foriero di toccanti emozioni.

7

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