Recensione Cofanetto The violent kind

In dvd le razze violente di One Movie

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"Tre film che rifiutano qualsiasi compromesso e mettono a nudo l'animo oscuro degli esseri umani".
E' la didascalia che troviamo dietro il fodero cartonato dell'imperdibile cofanetto dvd edito da One Movie Entertainment che racchiude tre dischi - ognuno con propria fascetta e custodia amaray - i cui lungometraggi riguardano individui propensi a condurre un'esistenza guidata dalla violenza e per i quali il dolore è l'unica realtà conosciuta.
Tre dischi di cui l'ultimo, The violent kind (2010) dei Butcher brothers (all'anagrafe Mitchell Altieri e Phil Flores), è quello che finisce per dare il nome all'intero cofanetto, contenente anche il thriller biografico Bulletproof man (2011) di Jonathan Hensleigh e l'acclamato Bronson (2008), unico del trittico a essere stato distribuito nelle nostre sale cinematografiche e che porta la firma del danese Nicolas Winding Refn in seguito aggiudicatosi al Festival di Cannes il premio per la miglior regia grazie al bellissimo Drive (2011), candidato all'Oscar nella categoria relativa agli effetti sonori.
Quindi, non rimane che accendere il lettore dvd, sedersi tranquillamente in poltrona e lasciarsi travolgere dalle quasi cinque ore di pellicola a base di 'razze violente'.

Bulletproof man

E' addirittura la Tara Reid della serie American pie a figurare tra i produttori esecutivi di questo resoconto su celluloide dell'ascesa e caduta del famigerato gangster irlandese Danny Greene, diretto dallo sceneggiatore di Die hard-Duri a morire (1995) che esordì dietro la macchina da presa con la movimentatissima trasposizione marveliana The punisher (2004) e che, curiosamente, vede nei panni del protagonista il Ray Stevenson che concesse anima e corpo al giustiziere Frank Castle nel sequel Punisher-Zona di guerra (2008) di Lexi Alexander.
Quindi, assistiamo alla vicenda di colui che, rappresentante sindacale degli scaricatori del porto di Cleveland, porta anche avanti nell'America degli anni Settanta un giro di affari illecito in continua espansione, acquistando la fama di criminale ambizioso e spregiudicato e invischiato in una spietata lotta di potere contro la mafia italiana.
Per 106 minuti di visione atti a privilegiare nella prima parte la presentazione dei vari personaggi, per poi scatenarsi nel gioco al massacro nel corso dell'avvincente seconda, tra abbondanti spargimenti di sangue e cadaveri.
Con un cast d'eccezione comprendente, oltre al Paul Sorvino di Quei bravi ragazzi (1990) e a Val Kilmer, il Robert Davi de I Goonies (1985) e l'immenso Christopher Walken.

Bronson

Calvo e con i baffi, un irriconoscibile Tom Hardy pre-Warrior (2011) incarna Michael Peterson, cittadino britannico nato nel 1952 realmente esistente che, rinominato Charles Bronson come l'indimenticabile interprete della saga Il giustiziere della notte, ha trascorso quasi interamente gli ultimi trentasette anni in prigione, dove ha preso spesso in ostaggio guardie e altri prigionieri in azioni spettacolari e sconsiderate.
Una figura decisamente carismatica di cui, attraverso una serie di flashback, viene ricostruita la tutt'altro che rosea esistenza, iniziata negli anni Cinquanta nei quartieri operai delle città britanniche e destinata a passare per malefatte adolescenziali e una rapina all'ufficio postale; senza contare il furto di un anello di fidanzamento in una gioielleria e una cospirazione per rapina, parallelamente a un'attività artistica rappresentata dalla scrittura di libri e dalla realizzazione di opere d'arte.
Una figura che Nicolas Winding Refn, come già fatto nella sua trilogia Pusher, racconta sfruttando la violenza al solo fine di farle fare da sfondo a un elaborato costruito quasi per intero sui dialoghi; corredandolo, però, di toni vagamente grotteschi e lasciando avvertire una probabile influenza da parte del kubrickiano Arancia meccanica (1971), soprattutto per quanto riguarda l'uso della musica classica come colonna sonora di un contesto decisamente feroce.
Con un monologo del vero Charlie Bronson nella sezione riservata ai contenuti speciali, la quale, al di là del trailer, include un backstage di undici minuti, un making of di quindici e il training di preparazione di Hardy, anche presente in una lunga intervista. Peccato soltanto che nessuno di essi sia fornito di sottotitoli in italiano.

The violent kind

E' The violent kind-Il bosco dell'orrore il titolo italiano completo di questo lungometraggio diretto dai due autori di The Hamiltons (2006) e dello Scherzo letale (2008) che altro non era che il remake straight to video di Pesce d'Aprile (1986) di Fred Walton.
Infatti, a differenza degli altri due titoli inclusi nel cofanetto targato One Movie, qui siamo proprio in ambito horror, con Cody alias Cory Knauf che, facente parte di una violenta gang di bikers che sta andando a un party estremo in un bosco del Sud Carolina, ritrova durante la festa la sua ex fidanzata Michelle a terra che si contorce in una pozza di sangue.
Ed è la Tiffany Shepis nota agli appassionati del genere per aver preso parte a tanti b-movie e pellicole trash (citiamo soltanto The Toxic avenger IV-Citizen Toxie e Scarecrow) a concedere anima e corpo a quest'ultima, la quale pare racchiuda al suo interno una tanto potente quanto malvagia creatura a cui sembra essere interessata un'altra misteriosa gang.
Al servizio di ottantacinque minuti di visione (non cento come erroneamente riportato sulla confezione) che, immersi in una cupa atmosfera che sfiora l'onirico, procedono lentamente e quasi del tutto in interni miscelando tra loro più sottogeneri, da quello delle possessioni al biker-movie.
Fino a una sorpresina finale e senza rinunciare a un pizzico di splatter.

Cofanetto The violent kind Bronson (2008) di Nicolas Winding Refn avevamo avuto modo di vederlo anche nelle nostre sale cinematografiche, distribuito con tre anni di ritardo, ma Bulletproof man (2011) di Jonathan Hensleigh e The violent kind (2010) dei Butcher brothers sono due inediti totali. Quindi, pur offrendo contenuti speciali soltanto nel disco relativo al bel film interpretato da Tom Hardy, il cofanetto targato One Movie merita la visione... soprattutto se vi piace assistere alle crude vicende che hanno per protagonisti violenti brutti ceffi che non vorreste mai incontrare sulla vostra strada.

6.5

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