Circle, un thriller sci-fi tra La parola ai giurati e Cube - Il cubo Recensione

Cinquanta individui sono imprigionati in una stanza che ogni due minuti emette una sentenza di morte in Circle, thriller/sci-fi disponibile su Netflix.

recensione Circle, un thriller sci-fi tra La parola ai giurati e Cube - Il cubo
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Cinquanta individui si risvegliano improvvisamente in una oscura stanza circolare, ognuno di loro posto in piedi su una rossa casella rotonda che, se provata a valicare, dà il via ad un'inquietante segnale d'allarme. Dopo un iniziale momento di spaesamento, il gruppo nota come dal centro del luogo venga emesso un suono ritmico che, passati pochi secondi, lancia una scarica elettrica verso uno di loro, uccidendolo all'istante. Questa inquietante e inspiegabile sentenza di morte avrà luogo ogni due minuti, con i nostri impossibilitati a fuggire dalla loro postazione (pena un'esecuzione istantanea), e ben presto gli sfortunati partecipanti a questo macabro gioco capiranno di essere in grado, tramite un voto effettuato con la mano destra, di decidere chi sarà la prossima vittima: sarà allora che ognuno cercherà, attraverso accuse e discorsi etici di sorta, di trovare qualcuno da sacrificare per non essere il prossimo a morire.

Parole di morte

Ispirato ad un grande classico del cinema giudiziario quale La parola ai giurati (1957) adattato in una forma sci-fi che guarda e non poco a Cube - Il cubo (1997) diretto da Vincenzo Natali, Circle è un incalzante thriller drammatico (disponibile su Netflix) che sopperisce al basso budget con una messa in scena minimale ma efficace, tutta incentrata su una narrazione avente luogo all'interno di una sola stanza (se si esclude il brevissimo epilogo). Stanza che è improvvisato habitat di un eterogeneo microcosmo sociale, tanto che tra i numerosissimi protagonisti (il cui numero è destinato a scemare con lo scorrere dei minuti) figurano individui di diverse razze, età ed etnie, di differenti classi economiche e credenze religiose: un militare, un poliziotto, un criminale, un prete, una bambina, un immigrato messicano, una coppia sposata, una donna incinta, una lesbica, un uomo privo di un arto e così via. La diversa composizione di questo folto gruppo permette alla scaltra sceneggiatura, curata dagli stessi registi Aaron Hann e Mario Miscione, di dar vita ad un'esposizione di bruttezze umane di ogni sorta: dopo un inizio nel quale i personaggi cercano di trovare insieme una via d'uscita per fuggire da quell'incubo di origine sconosciuta, la partita per la sopravvivenza si trasforma in un gioco al massacro di tutti contro tutti, facendo venire meno qualsiasi valore etico o morale. Un razzismo antropologico atto prima a selezionare gli anziani quali prossime vittime, per poi creare delle distinte fazioni contrapposte in cui il tradimento è dietro l'angolo. Proprio la non scontata scelta di certe "dipartite" garantisce una certa imprevedibilità al racconto, rendendo gli ottanta minuti di visione un crescendo di esasperata tensione emotiva. Peccato solo per alcune situazioni che appaiono non sempre verosimili, a cominciare dalla parziale tranquillità con cui i nostri attendono la prossima sentenza: nella realtà chiunque manterrebbe un atteggiamento ben meno compassato.

Circle Una stanza, cinquanta individui tra loro estranei che non hanno ricordo di come esservi giunti, l'impossibilità di fuggire e una sentenza di morte ogni due minuti. Curioso mix tra La parola ai giurati (1957) e Cube - Il cubo (1997), Circle è un thriller / sci-fi psicologico che sconfina nell'horror in quanto mette in mostra le bassezze umane, portando ad una lotta di tutti contro tutti per la sopravvivenza dal carattere primordiale. Colore della pelle, fede religiosa, anzianità e tendenze sessuali si prestano ad un crudele gioco al massacro nel quale, forse, solo uno potrà sopravvivere. Serrato, parzialmente inverosimile ma specchio lucido di un microcosmo messo alle corde morali più estreme, l'esordio nel lungometraggio della coppia di registi televisivi Aaron Hann e Mario Miscione si rivela opera minimale ma interessante.

6.5

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