Recensione Chronicle

Superadolescenti e guai a non finire

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Un film che mette insieme alcune delle tendenze più forti ad Hollywood negli ultimi dieci anni può, in alcuni casi, far partire prevenuti. Ancora adolescenti coi superpoteri? Ancora un finto documentario? Ebbene, lasciatevi stupire da Chronicle e dal suo regista Josh Trank, che proprio grazie al lavoro su questo film si è guadagnato la poltrona di regia per il reboot de I Fantastici Quattro.
Trank, insieme a Max Landis (figlio del mitico John e sceneggiatore del progetto) è riuscito a prendere il meglio dai generi in questione, affrontandoli con un occhio 'realistico' che, per quanto palesemente 'controllato' nelle direzioni che vuole prendere, non si accascia mai su livelli di mediocrità narrativa o di indulgenza nei confronti dello spettatore.
L'idea di raccontare il tutto tramite nastri registrati, per quanto leggermente forzata in alcuni punti, dona efficacia alla narrativa e allo sguardo proprio dei ragazzi, non limitandosi, tuttavia, alla classica e alla lunga stancante visuale a spalla tipica del genere.
L'altra nota di merito è, come accennato prima, una concettualizzazione dell'uso dei poteri sensata e lontana dal buonismo manicheo e semplificato visto in altre opere simili.

Ma di cosa parla, nello specifico, Chronicle?
Andrew, Matt e Steve sono tre normalissimi studenti liceali. Andrew è timido e introverso, maltrattato a scuola e con diversi problemi in famiglia: la madre è molto malata, mentre il padre, dopo essere stato congedato dal corpo dei Vigili del Fuoco a seguito di un incidente, ha difficoltà a mandare avanti la famiglia, e affoga dispiaceri e scatti d'ira nell'alcol. Unico amico del ragazzo è il cugino Matt, appassionato di filosofia ma più estroverso, che lo introduce al mondo delle feste, in cui tuttavia non riesce ad ambientarsi. Andrew sfoga la frustrazione documentando il suo mondo tramite una videocamera di seconda mano, e proprio quella fornirà l'occasione ai ragazzi di fare amicizia con Steve, intelligente e sportivo, ma non per questo non incline al divertimento. Mentre documentano a video una strana scoperta archeologica notturna, i ragazzi vengono a contatto con forze sconosciute, che fanno loro perdere i sensi. Successivamente, i tre scoprono di avere sviluppato poteri telecinetici, potendo spostare gli oggetti con la forza del pensiero. Ma come si avvarranno tre ragazzini di un simile potere?

Chronicle Uno dei film rivelazione dell'anno arriva finalmente in versione Home Video, con particolare cura dedicata al comparto tecnico e alcuni interessanti contenuti speciali (tra cui la versione di prova della scena della tavola calda, con un cast ancora provvisorio). Sicuramente da vedere se vi appassiona l'ipotesi dei superpoteri vissuti (e utilizzati) da normali teenager.

7

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