Chocolate - La furia, la recensione dell'action movie con Yanin Jeeja

Una ragazzina autistica e abilissima nelle arti marziali cerca di salvare la madre malata in Chocolate - La furia, action movie di Prachya Pinkaew.

recensione Chocolate - La furia, la recensione dell'action movie con Yanin Jeeja
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Masashi, membro di un clan yakuza di stanza in Thailandia, inizia una relazione clandestina con la bella Zin, la donna del potente e crudele boss locale No. 8. Quando quest'ultimo scopre il tradimento li lascia inizialmente andare ma li avverte che se la loro relazione andrà avanti verranno entrambi uccisi. Masashi torna così in Giappone mentre Zin, rimasta incinta dell'uomo, partorisce una bambina; la piccola, chiamata Zen, è vittima di una grave forma di autismo, che le impedisce di rapportarsi col mondo esterno. L'unico suo amico è un ragazzino vittima di bullismo, che finisce per venir adottato dalla stessa Zin come membro aggiunto della famiglia. Ma quando la donna si ammala gravemente, Zen ormai adolescente si reca insieme al fratello acquisito a richiedere il pagamento di vecchi debiti che permetterebbero di pagare le ingenti spese mediche. E qui la giovane dimostra incredibili doti nelle arte marziali, imparate guardando vecchi film e assistendo alle sedute della palestra vicino casa, finendo per attirare su di se le attenzioni proprio dell'ancora vendicativo No. 8.

Lady vendetta

Dopo aver lanciato una star maschile degli action movie del calibro di Tony Jaa, diretto nei precedenti Ong-Bak - Nato per combattere (2003) e The Protector - La legge del Muay Thai (2005), nel 2008 il regista thailandese Prachya Pinkaew decide di provarci anche con il gentil sesso, facendo debuttare nel ruolo di assoluta protagonista la ventiquattrenne (ma dimostrante diversi anni di meno) Yanin "Jeeja" Vismistananda e vincendo nuovamente la scommessa. Pur ancora lontana dalla fama internazionale del più noto collega (qui "presente" in spezzoni di film trasmessi in TV e con cui ha diviso il set anni più tardi in The Protector 2 del 2013) la giovane attrice si dimostra un vero e proprio fenomeno nelle arti marziali, realizzate esclusivamente in prima persona, dando vita ad un irresistibile mix di capoeira, jeet kune do e muay thai che lascia estasiati in più occasioni, in un vero e proprio crescendo di coreografie sempre più ispirate, complesse e pericolose (come mostrato anche dagli incidenti avvenuti sul set e mostrati durante i titoli di coda). Chocolate - La furia, edito in home video da Blue Swan, è una produzione immancabile per tutti gli appassionati del filone, con sequenze che sfruttano sempre al meglio il contorno ambientale proponendo situazioni sempre diverse ed originali, tra macelli di carne invasi dalle mosche fino all'esaltante resa dei conti finale, tutta giocata su reali cornicioni di palazzi, vero e proprio spettacolo di genere. Il film ha inoltre il merito di proporre, all'interno di una trama relativamente classica di tradimenti e vendette, dinamiche narrative più sfumate della media, con la disabilità della protagonista che la rende una vera e propria scheggia impazzita (memorabile il confronto con un altro coetaneo affetto anch'esso da autismo) pronta a tutto pur di ottenere giustizia. Spaccate, calci rotanti, scivolate, scontri da inginocchiati, voli incredibili offrono una visione estetica ed estatica di puro visibilio action, lasciando spazio anche ad istinti drammatici/introspettivi che permettono di appassionarsi ancor più al destino dei personaggi. Una messa in scena cool e citazionista, una colonna sonora ad hoc a suggellare i momenti più intensi e la presenza del noto attore nipponico Hiroshi Abe in un ruolo di fondamentale importanza sigillano nel migliore dei modi un titolo giustamente assunto a vero e proprio cult.

Chocolate - La furia Action movie di altissimo livello coreografico interpretato dalla minuta, ma dotata di una classe marziale fuori dal comune, esordiente Yanin "Jeeja" Vismistananda, Chocolate - La furia regala sequenze spettacolari in serie, trovando in una regia dinamica e avvincente e nel carisma della giovane protagonista i mezzi per imporsi in un settore quasi sempre dominato da personaggi maschili. Oltre all'esaltante componente di genere, il film può contare anche su un impatto drammatico non banale, dato in particolare dall'autismo di cui è vittima la ragazza e che dà il via a soluzioni narrative originali che ben si integrano in una messa in scena dell'azione da applausi a scena aperta.

7.5

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