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Captain America: Civil War Recensione

L'epopea dei Vendicatori e di tutti gli eroi Marvel si reitera con Captain America: Civil War, nuova appassionante avventura della compagine di supereroi.

recensione Captain America: Civil War Recensione
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Cosa vuol dire essere eroi? Gli Avengers hanno salvato il mondo oramai diverse volte, in gruppo, in coppia o in solitaria, ma ancora non hanno una vera risposta. Perché sì, hanno sicuramente sempre fatto qualcosa di grande, ma come Captain America ben sa, in guerra, alla fine, perdono tutti. E molte volte gli eroi ci vanno di mezzo. Gli innocenti ci vanno di mezzo. E salvare tutti è impossibile, anche con tutte le buone intenzioni. Per arginare i rischi e ridurre al minimo le possibili vittime civili, le Nazioni Unite decidono di porre un freno alla giurisdizione dei Vendicatori dopo l'ennesimo incidente pubblico e il rinnovato impegno terroristico dei supercriminali Crossbones e Winter Soldier. Vengono così ratificati gli Accordi di Sokovia, secondo cui i supereroi agiscono sotto l'egida e il controllo dell'ONU. Un'imposizione che spacca i nostri eroi, tra chi, dopo aver visto l'orrore, ritiene sia indispensabile una linea guida (Tony Stark / Iron Man) e chi, invece, teme che la burocrazia possa ostacolare la giustizia tempestiva (Steve Rogers / Cap). Comincia, dunque, una vera e propria Civil War, una guerra civile tra super-esseri, in nome delle proprie convinzioni e a sostegno dei propri legami affettivi. Chi avrà la meglio?

Come un albero accanto al fiume della verità

E dopo l'iconica battaglia tra Superman e Batman ecco infine arrivare un altro, attesissimo film di supereroi con al centro il conflitto tra due pesi massimi del fumetto americano: Cap e Iron Man, oramai entrati nell'immaginario comune dopo una dozzina di pellicole incentrate sulle gesta loro e dei loro compagni di ventura. Captain America: Civil War vede la conferma del cast storico dell'epopea Marvel Studios, con notevoli new entry e un occhio costantemente puntato sulla continuity cinematografica, ad oggi incredibilmente solida. Merito senza dubbio del Boss degli Studios Kevin Feige e dei vari registi che si sono susseguiti negli anni, ultimi tra i quali i fratelli Anthony e Joe Russo, che dopo Captain America: Winter Soldier tornano alla carica e si prendono l'onore e l'onere di traghettare gli Avengers verso la battaglia contro Thanos che vedremo tra un paio d'anni in Infinity War.

Chi ha apprezzato Winter Soldier (ad oggi uno dei film migliori della proposta Marvel) sicuramente apprezzerà anche questo Civil War, che a dispetto del titolo, più che un film su Captain America, è un Avengers 2.5, dopo il controverso Age of Ultron e la sua rinnovata formazione dei Vendicatori. Tra cui ritroviamo, oltre a Tony e Steve, personaggi storici come Vedova Nera e War Machine o nuove leve come Falcon, Visione e Scarlet Witch: quando gli Accordi di Sokovia entrano in vigore, però, rientrano nell'equazione anche personaggi collaterali come Occhio di Falco e Ant-Man, il Soldato d'Inverno, l'inaspettato Spider-Man e il fiero T'Challa, Principe di Wakanda ed eroe sotto il nome di battaglia di Black Panther. Tutti con una motivazione per combattere, mentre il sinistro Helmut Zemo trama nell'ombra cercando di scavare a fondo nel passato di Bucky...

La Guerra Civile dei supereroi

Davvero tanti i personaggi in gioco, calcolando anche il ritorno di Sharon Carter e del Generale Ross, l'introduzione del severo "controllore" Everett Ross e i cameo di altri volti noti: tutti, ad ogni modo, hanno il loro ruolo nell'economia della trama, che risulta ben gestita e bilanciata, anche se non priva di momenti fin troppo pacati o in cui il pathos non arriva come dovrebbe. Come potevamo aspettarci, il film non vuole essere una precisa traslazione della celebre saga a fumetti omonima, ma una rivisitazione comunque ben riuscita il cui punto debole, come di consueto, è da ricercare nel villain di turno: l'apparizione di Crossbones è fin troppo fugace e Zemo è davvero distante dall'originale Barone dei comic book, con molto poco da dire. Ci si concentra, come al solito, sugli eroi, e il conflitto tra i due protagonisti è ben narrato, così come le interazioni con i vari amici/compagni/alleati, anche se forse ci si aspettava qualcosina in più da volti "istituzionali" come quelli dei personaggi di William Hurt e Martin Freeman, tutto sommato sotto utilizzati. Mettendo in conto, inoltre, che invece Sharon Carter ha una sua grande valenza.

Si accolgono con piacere la naturale evoluzione dei rapporti tra Wanda e Visione (similmente ai fumetti d'epoca), la presenza contemporanea di tre eroi afroamericani (cosa assai rara) e le novelle interazioni tra personaggi diversi, sale e spezie negli albi e qui meccanismo perfettamente riproposto, con un Ant-Man che stupisce in positivo e un Pantera Nera praticamente perfetto. Chiaramente, gli occhi di molti sono puntati sul nuovo Spider-Man, che è esattamente come ce l'avevano promesso: giovanissimo e inesperto. La resa su schermo è perfetta per gli intenti dell'operazione, Spidey è un personaggio scanzonato e divertente e Tom Holland ricopre perfettamente il ruolo, con una dinamica nel rapporto tra lui e l'eccentrico Stark cotta a puntino. Certo, è un personaggio creato apposta per dare una (ormai necessaria) visione più adolescenziale del genere, tale da fare da contraltare agli altri eroi decisamente più adulti, e quindi certi atteggiamenti potrebbero risultare fin troppo infantili per alcuni spettatori, che tuttavia siamo sicuri ci faranno presto il callo. La resa su schermo, ad ogni modo, è ottima, anche se sembra rifarsi pesantemente alla precedente versione Sony Pictures, tra movenze, stile di combattimento e parlantina. Per quanto, in realtà, renda forse meno bene: Holland appare un po' bassino e poco piazzato rispetto a Andrew Garfield, ricordando più Tobey Maguire, e la regia dei Russo, rivoluzionata nelle scene d'azione rispetto a The Winter Soldier con una camera fin troppo rocambolesca nelle sue evoluzioni, rischia più di una volta di non valorizzare le acrobazie che vediamo a schermo.

Captain America: Civil War L'infinita epopea degli Avengers si compone di un nuovo, fondamentale tassello con Captain America: Civil War, che distrugge un'altra volta lo status quo per presentarci nuovi personaggi e situazioni in maniera appassionante e convincente, per quanto non sempre col ritmo e lo stile di ripresa più adatto. La trama, al netto di personaggi di contorno e villain funzionali ma da cui ci aspettavamo di più, scorre liscia e senza intoppi, presentando la giusta dose di conflitto e potenzialità drammatiche abbastanza ben sfruttate; il cast storico oramai ha i personaggi cuciti addosso, con in più l'aggiunta di uno Spider-Man ben realizzato e integrato nel gruppo (a patto di accettare il compromesso di ritrovare una versione palesemente adolescenziale e immatura del tessiragnatele in mezzo a supereroi fatti e finiti) e un Pantera Nera eccellente sia a livello visivo che di struttura narrativa. Le uniche incertezze (rassicurandovi anche riguardo al tono della pellicola, che è quello giusto: né troppo serioso né troppo incline all'umorismo fuori luogo) riguardano lo stile registico dei Russo, a tratti noiosetto e a tratti, al contrario, fin troppo concitato: speriamo trovino un ritrovato equilibrio per i due Infinity War. Ad ogni modo, un film che non apporta molto alla formula ormai classica dei cinefumetti Marvel Studios, ma sicuramente intrattiene bene sia lo spettatore occasionale che il fan di vecchia data dei Vendicatori.

8

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