Recensione Candidato a Sorpresa

Spassosa commedia politica interpretata dalla coppia Will Ferrell-Zach Galifianakis

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Quando l’onorevole di lungo corso Cam Brady (Will Ferrell) commette una enorme gaffe pubblicamente, prima di una imminente elezione, una coppia di ultra milionari senza scrupoli inizia a tramare contro di lui, spalleggiando un candidato rivale per ottenere la maggioranza nel loro distretto della Carolina del Nord.
Il prescelto è l’ingenuo Marty Huggins (Zach Galifianakis), direttore del locale Ufficio del Turismo.
A prima vista, Marty sembra essere la scelta meno appropriata ma, con l’appoggio dei suoi nuovi benefattori, oltre a quello di una vecchia canaglia della politica ed alle connessioni politiche della sua famiglia, diventa ben presto un degno rivale di cui il carismatico Cam dovrà preoccuparsi.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, i due si trovano coinvolti in un’atmosfera incandescente, con insulti che si trasformano rapidamente in ingiurie, finché il loro unico scopo sarà quello di distruggersi a vicenda.

RISATE A SORPRESA

Diretto dallo stesso Jay Roach che tanto ci aveva fatto divertire con i primi due capitoli della celebre “saga dei parenti” (Ti presento i miei, Mi presenti i tuoi?) e responsabile altresì delle rocambolesche disavventure dello pseudo agente segreto Austin Powers alias Mike Myers, Candidato a sorpresa (The Campaign, in originale) è quanto di più sorprendente ci si potesse aspettare da una commedia che altro non prometteva se non uno spettacolo di quotidiana routine.
Numerosi sono stati, negli anni addietro, gli esperimenti volti a far convivere pacificamente comicità e politica nello stesso film, come numerosi sono stati i fallimenti da essi derivati; non a caso, uno dei pochi risultati degni di nota che oggi ci fa piacere ricordare proviene da un cineasta navigato come Barry Levinson e dal suo Sesso & potere, interpretato nel 1997 dalla colossale coppia Robert De Niro-Dustin Hoffman.
Candidato a sorpresa riesce dunque a uscire dal coro proprio per essere un prodotto in cui, a mancare, sono proprio quelle irritanti pretese di fare satira a tutti costi che, al contrario, molti altri prodotti di recente fattura hanno volgarmente e stupidamente messo in scena.
A far da contraltare alle insulse caratteristiche dei suoi predecessori, nel film di Jay Roach subentrano la freschezza e la spontaneità, quelle imprescindibili componenti che le commedie d’oltreoceano, ormai sempre più spesso, si rifiutano di utilizzare e che trovano qui la loro massima e più genuina espressione grazie a una scrittura brillante e mai eccessiva e a una regia che riesce egregiamente a metterla in pratica.
Freschezza e spontaneità che raggiungono livelli davvero considerevoli in alcune gag che sembrano quasi strizzare l’occhio alla comicità triviale e stantia del già consacrato Judd Apatow, in particolare quella in cui Marty Huggins (Galifianakis) esorta i propri familiari a metterlo al corrente di eventuali fatti poco piacevoli da loro commessi che potrebbero influire negativamente sulla sua campagna elettorale; si comincia con uno dei due figlioletti che ammette di aver nominato il nome di Dio invano a scuola, per poi dar vita a una sequela di imbarazzanti oscenità che mai avremmo immaginato potessero essere così divertenti.
Buona parte della riuscita del film va attribuita ovviamente anche ai due protagonisti, Will Ferrell e Zach Galifianakis, entrambi già diretti in passato da Jay Roach - il primo in due episodi della saga di Austin Powers e il secondo nel recente A cena con un cretino (2010) - dimostrando notevole affinità con il modus operandi del regista originario di Albuquerque.
In ruoli minori si distinguono anche l’ex Blues Brother Dan Aykroyd, il depalmiano John Lithgow e un John Goodman protagonista di un ridotto cameo finale.

Candidato a Sorpresa Sorprende e non poco la nuova commedia del regista Jay Roach, di certo non nuovo al genere visti i suoi numerosi precedenti con le saghe di Austin Powers e Ti presento i miei. Freschezza, originalità e divertimento in quantità più che soddisfacenti, al servizio di un prodotto dal quale era difficile aspettarsi grandi risultati ma che, grazie a un’ottima regia e a uno script frizzante e ben curato, si fa gustare con piacere. Gag spassosissime interpretate dalla fantastica coppia Will Ferrell-Zach Galifianakis.

7

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