Recensione Brotherhood of Blades

Presentato alla 17°esima edizione del Far East Film Festival di Udine, il film di Yang Lu è un avvincente wuxia ricco di azione e sfumature narrative, incentrato sull'amicizia fraterna tra tre Assassini Imperiali.

recensione Brotherhood of Blades
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Presentato all'appena trascorsa edizione del Far East Film Festival di Udine, Brotherhood of Blades è stato acclamato da buona parte della critica estera come una delle migliori produzioni di genere degli ultimi anni: un wuxia epico e avvincente che ci trascina nella Cina del 1600 tra gli intrighi di corte e si concentra sulla solida fratellanza tra tre amici, appartententi all'elite degli Assassini Imperiali. Diretto da Yang Lu (autore in precedenza del misconosciuto My Spectacular Theatre) il film può contare sulla magnetica presenza del protagonista Chen Chang (La battaglia dei tre regni, La tigre e il dragone), qui nei panni di Shen Lian, leader del gruppo di compagni, veri e propri fratelli di sangue, che finiscono loro malgrado invischiati in una cospirazione che è ispirata alla vera storia dell'eunuco Wei Zhongxian, in quest'occasione considerato una vera e propria minaccia per l'Imperatore, che ordina la sua immediata esecuzione. Shen Lian, Lu Jianxing e Jin Yichuan vengono incaricati del compito, ma comprendono ben presto che la loro stessa vita è in pericolo qualsiasi scelta essi compiano: la decisione di risparmiare l'eunuco sarà solo l'inizio di una strenua e sofferta lotta per la loro sopravvivenza.

Uno per tutti, tutti per uno

Se tutti gli stilemi del genere vengono fedelmente rispettati, laddove Brotherhood of Blades spicca per originalità è nella ricercata caratterizzazione dei tre personaggi principali, ricchi di sfumature ambigue che rendono più credibili le loro personalità. Shen Lian è infatti innamorato di una cortigiana di cui sogna di comprare la libertà, Lu Jianxing (il più anziano del gruppo) ambisce da tempo a una promozione per compiacere l'anziana madre mentre il giovane Jin Yichuan nasconde un segreto nel proprio passato ed è costretto a cedere al ricatto di una sua vecchia conoscenza. Il racconto poggia perciò su varie diramazioni narrative che intessono un contesto credibile e "infiammato" nella mezzora finale da un discreto numero di colpi di scena che fanno della loro imprevedibilità il loro punto di forza. Il rapporto da buddy-movie che lega i tre soldati è ben rappresentato dallo spirito di coraggio e sacrificio che permea l'evoluzione degli eventi, culminando nelle affascinanti sequenze d'azione in cui i tre interpreti si ritrovano a lottare fianco a fianco contro orde di avversari infinitamente superiori. La componente prettamente wuxia è godibilissima dal punto di vista coreografico, con evoluzioni spettacolari che cercano di rinfrescare il filone omaggiando al contempo i classici, anche se a tratti un'eccessiva frenesia rischia di confondere i momenti più concitati dei numerosi duelli. Niente che vada ad inficiare il gustoso pathos avventuroso, capace di suscitare un buon numero di emozioni e di appassionare all'amicizia di questi tre uomini uniti dalla via della spada.

Brotherhood of Blades Un wuxia raffinato ed incalzante che nonostante risenta a tratti di un'eccessiva frenesia nelle sequenze action, riesce a mantenere alto l'interesse grazie alle ottime coreografie e ad una storia ricca di sfumature e sottotrame narrative, nelle quali ogni personaggio ha qualcosa da nascondere e mantiene una certa ambiguità di fondo. Brotherhood of Blades mantiene ciò che promette con una lodevole scorrevolezza che pur rispecchiando gli elementi cardine del genere offre anche spazio a risvolti narrativi non così scontati.

7

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