Boston - Caccia all'uomo, la recensione del film con Mark Wahlberg Recensione

Con Mark Wahlberg protagonista e produttore, Boston: Caccia all'uomo ricostruisce l'attentato attuato nel 2013 durante la tradizionale maratona.

recensione Boston - Caccia all'uomo, la recensione del film con Mark Wahlberg
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Come dimenticare quel maledetto 15 Aprile del 2013, quando, durante la tradizionale maratona che la città di Boston ospita in occasione del Patriots' Day per celebrare le battaglie di Concord e Lexington che hanno dato inizio alla Guerra di Indipendenza Americana, due terroristi cresciuti negli Stati Uniti portarono a compimento un attentato che produsse tre morti e duecentosessantaquattro feriti? Reduce dal Lone survivor tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Marcus Luttrell e dal Deepwater: Inferno sull'Oceano tramite cui ha raccontato il disastro ambientale causato dall'esplosione di una piattaforma petrolifera nel 2010, il cineasta newyorkese Peter Berg - che sembra averci preso gusto con i fatti realmente accaduti - decide di ricostruire l'attentato mettendo in piedi Boston - Caccia all'uomo, a proposito del quale spiega: "Le vite di migliaia di persone sono state toccate. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo scelto di seguire le storie di sette o otto personaggi, coinvolti in maniera differente negli eventi. Nessuno a Boston sapeva cosa sarebbe successo dopo l'attacco e c'era la fondata preoccupazione che ce ne potessero essere altri. Potevamo restituire un quadro più ampio dell'impatto che l'attacco ha avuto sulla città, raccontando sia atti individuali di eroismo, che storie di gentilezza e compassione".

Panico nello Stato

E, affiancato da una moglie con le fattezze di Michelle Monaghan, è lo stesso Mark Wahlberg che già era stato protagonista dei due citati lungometraggi precedenti a figurare tra i produttori dell'operazione, nella quale veste i panni di un sergente del dipartimento di polizia di Boston ispirato a più persone veramente coinvolte nell'accaduto; figurando come nome principale di un cast che comprendente J.K. Simmons nel ruolo di un collega e John Goodman e Kevin Bacon, rispettivamente in quelli di un commissario e di un agente speciale dell'FBI. Tutti nomi noti volti ad arricchire gli oltre centoventi minuti di visione, mirati a seguire molteplici storie parallele per restituire la tensione che ha tenuto in sospeso la città durante quelle centocinque ore di gara. Oltre centoventi minuti la cui primissima parte tende in maniera evidente a privilegiare riprese con macchina a spalla per rispecchiare il tono "documentaristico" dei servizi giornalistici; ricordando, allo stesso tempo, la costruzione dell'attesa nei confronti della tragedia che caratterizzò determinati lavori risalenti agli anni Settanta, da Panico nello stadio a Rollercoaster - Il grande brivido. Una primissima parte che, una volta sfociata nell'esplosione, lascia spazio alle corse, alla frenesia e al nervosismo del "dopobomba", tra ritrovamenti di cadaveri e tentativi di salvataggio; inscenando, appunto, le vicende dei primi soccorritori, del personale sanitario, dei cittadini e delle autorità. Un nervosismo che Berg continua perennemente a trasmettere in maniera efficace allo spettatore anche quando arriva a trasformare quello che sembrava un normalissimo dramma in un autentico thriller d'ambientazione prevalentemente notturna; a cominciare dalla lunga e tesa situazione che vede coinvolto il giovane Dun"Danny"Meng preso in ostaggio. Perché, mentre si trova anche il tempo di lasciar emergere cosa rappresenti il matrimonio per una donna musulmana, non sono scontri a fuoco e inseguimenti automobilistici a risultare assenti, rimanendo però sempre con i piedi per terra e senza ricorrere ad esagerazioni da spettacolarità a stelle e strisce in fotogrammi; man mano che l'ottimo montaggio di Gabriel Fleming e Colby Parker Jr. rende Boston: Caccia all'uomo veloce e lontano dall'infiacchimento narrativo, nonostante la tutt'altro che breve durata.

Boston - Caccia all'uomo Boston: Caccia all’uomo parte dall’attentato attuato nel 2013 durante la maratona svoltasi come da tradizione nella città del titolo, per poi trasformarsi in una frenetica indagine mirata a scovare i colpevoli. Popolato da un ottimo cast, notevolmente ritmato e piuttosto coinvolgente, un mix di dramma derivato da una tragedia reale e thriller con poliziotti destinato a rivelarsi uno dei migliori lungometraggi diretti da Peter Berg, il quale vi vede un film sull’eroismo civico, sulla forza e la resilienza di fronte al male.

7

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