Recensione Beautiful Creatures

La Sedicesima Luna... ovvero la maledizione di un film che poteva essere di più.

recensione Beautiful Creatures
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Ci sono momenti in cui, trovandosi davanti al cartellone cinematografico, ci si chiede quanto ancora si possano produrre film a tema sovrannaturale per un pubblico adolescente. Ormai non hanno già sviscerato e affrontato tutto? Tutte le più grandi (ma anche quelle un po' più infossate e sconosciute) saghe non sono già state trasformate in film? Con la fine di Twilight e Harry Potter molti hanno pensato di essersi liberati, non per sempre ma almeno per un bel po', di vampiri e maghi di celluloide... e invece niente, sono ancora tutti lì che ti fissano dalla programmazione. Perché se la letteratura continua a cavalcare il trend dello young adult dal cuore sovrannaturale, il cinema non può di certo essere da meno. E così dagli scaffali affollati delle librerie statunitensi questa volta viene portato allo scoperto Beautiful Creatures, primo libro delle Caster Chronicles scritte da Kami Garcia e Margaret Stohl che in America è diventato ben presto un successo. La saga, edita in Italia da Mondadori, è composta da quattro libri e un e-book, ma per ora da noi sono disponibili i primi tre: La Sedicesima Luna (Beautiful Creatures), La Diciassettesima Luna (Beautiful Darkness) e La Diciottesima Luna (Beautiful Chaos), pubblicato ad aprile 2012. Entriamo quindi in questo nuovo mondo fatto di Caster (si, non chiamateli maghi o streghe, è quasi offensivo!), maledizioni e mitologia del sud.

Destino o maledizione?

Ethan Wate (Alden Ehrenreich) ogni notte fa lo stesso sogno: viene attratto da una misteriosa ragazza di cui non riesce a vedere il volto e poi, all'improvviso, un fulmine squarcia il cielo, un colpo proviene da lontano e lui si sveglia di soprassalto, riportato alla sua monotona vita. A Gatlin non succede mai nulla di nuovo: gli abitanti si susseguono, sempre uguali, da generazioni, ancorati a tradizioni post-belliche che li fanno sentire storicamente importanti, chiusi nella convinzione di essere perfetti, puri e intoccabili. Proprio per questo Ethan vorrebbe scappare, fuggire da tutto per vivere una di quelle storie che i suoi amati libri continuano a raccontargli. A scuotere la sua routine, e quella di tutta Gatlin, un giorno arriva Lena Duchannes (Alice Englert), la nipote del vecchio Macon Ravenwood (Jeremy Irons). Tutti sanno che in quella famiglia sono un po' strambi, qualcuno pensa siano addirittura adoratori del demonio, dopotutto nessuno ha più visto Macon aggirarsi per la città da anni. Promotrice di queste voci è soprattutto la signora Lincoln (Emma Thompson), la mamma di Link, il migliore amico di Ethan, e capo dei più grandi consigli cittadini, che fa di tutto per fare in modo che Lena venga cacciata da scuola perché, palesemente ed evidentemente, un pericolo pubblico solo per il suo essere diversa. È proprio questa sua particolarità, invece, ad ammaliare Ethan che scopre in Lena la ragazza dei suoi sogni, letteralmente. Man mano che il loro rapporto si solidifica, i due ragazzi scoprono di essere legati da un destino antico, magico, quasi una maledizione. Ed è in questo modo che Ethan scopre anche che, effettivamente, nella famiglia Ravenwood sono tutti un po' strani: ogni componente è infatti un Caster, un mago, che durante la notte del suo sedicesimo compleanno viene reclamato dal mondo della Luce o delle Tenebre. E mancano poco più di cento giorni al sedicesimo compleanno di Lena...

Ma che ho letto?

Facciamo che ci togliamo il peso fin dall'inizio: Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna non è un brutto film, ma se venite da una precedente lettura del libro, dire che rimarrete esterrefatti da quello che accade sullo schermo è poco. Viene da chiedersi se si tratti davvero dell'adattamento dello stesso libro. Ovviamente è un'esagerazione, ma funziona per descrivere lo stato di shock di chi si avvicina a questo film con la speranza di godersi un adattamento del lavoro di Kami Garcia e Margaret Stohl. Il libro non è certo perfetto e già tra le pagine si nota una debolezza di fondo della mitologia creata dalle due scrittrici alle prime armi, ma sono innegabili in esso alcuni spunti interessanti, personaggi ben articolati e connessi tra loro, e un'impagabile fascinazione per la storia esoterica della Louisiana.
È vero che, quando si parla di adattamento, rimaneggiamenti e tagli sono d'obbligo e Richard LaGravanese è il primo a rendersi conto dei rischi che questo comporta. "All'inizio Margaret e Kami mi hanno detto che fintanto che rispettavamo lo spirito e l'essenza del libro, loro sarebbero state soddisfatte. Dati i limiti temporali del cinema, siamo stati costretti a snellire alcuni elementi e personaggi del romanzo, quindi ero contentissimo quando hanno detto che avevamo colto in pieno quello che era stato anche il loro obiettivo e cioè raccontare una storia d'amore". Ragionamento rispettabilissimo e infatti non infastidisce troppo l'evoluzione del personaggio di Amma e lo schiacciamento totale di quello del padre di Ethan. Quello che lascia perplessi è come, l'eliminazione costretta di alcuni personaggi e passaggi all'interno della storia, abbia completamente distorto gli eventi. Alla fine si raggiunge, inevitabilmente, la stessa conclusione del libro, ma il modus operandi è completamente diverso, meno passionale, più lineare e troppo velocizzato. E questo proprio non ci piace!

Reclama te stessa

A un certo punto però bisogna mettere da parte il libro e fermarsi a vedere Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna per quello che è: un film di ambientazione sovrannaturale per teenager. E onestamente il lavoro di Richard LaGravenese si posiziona persino qualche linea al di sopra di alcuni prodotti decisamente più scialbi che il genere ci ha offerto ultimamente. Il merito è indubbiamente di un'ambientazione davvero affascinante, fotografata in modo volutamente suggestivo, e di due protagonisti che abbattono la barriera della normalità. Per quanto abbiano tratti estetici diversi da quelli descritti nei libri, Alice e Alden regalano una Lena e un Ethan irresistibilmente normali, interrompendo la tradizione che vuole degli attori protagonisti pronti a intraprendere la carriera patinata da sex symbol. Taglienti, ironici, con caratteri difficili e un temperamento audace, i due protagonisti ti mettono subito a tuo agio e si conquistano le simpatie dello spettatore più reticente, ponendo delle ottime basi di giudizio. Attorno alle loro interpretazioni aleggiano poi quelle del sempre impeccabile Jeremy Irons e della strepitosa Emma Thompson, entrambi alle prese con dei personaggi estremamente sopra le righe ma che riescono a integrarsi meravigliosamente nella dicotomia di un mondo in cui magia e realtà convivono intrecciandosi all'insaputa di tutti.
Delle performance eccellenti che permettono a LaGravenese di scivolare tranquillamente nei cliché tipici da film sentimentale, costruiti magistralmente come la sua esperienza gli ha insegnato. E sono proprio queste cadute di stile affiancate a una sceneggiatura che, dopo un incipit godibile, si perde in aggiustamenti e appezzamenti messi insieme più per fretta che per coerenza narrativa, a portare Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna nel comparto dei progetti che hanno sprecato il proprio potenziale, inserito nella biblioteca del qualunquismo di genere, dove finisce tutto quello che non è male ma non rimarrà mai impresso a lungo nella mente dello spettatore.

Beautiful Creatures Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna comincia come un film interessante, dai protagonisti piacevoli e l’impostazione originale, ma poi si perde in facili sentimentalismi e stilemi da storia d’amore teen, immersi in una mitologia non ben definita (Esattamente cosa sono capaci e non capaci di fare i Caster? Dove il libro sviscera seppur minimamente le motivazioni della reclamazione e della maledizione dei Duchannes, il film lascia molto all’intuizione di un pubblico privo di reali basi cognitive) e circondati da performance che rianimano ritmiche altrimenti ripiegate su se stesse. Se tutto va bene (o male) ci penseranno i successivi capitoli a spiegarci qualcosa in più...

6

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