Recensione Bad Ass

Danny Trejo è l'Epic Beard Man in un b-movie gustosamente divertente

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Epic Beard Man: chi di voi non ne ha mai sentito parlare? Il burbero reduce del Vietnam il cui video in cui inscena una rissa a bordo di un bus è ormai un vero e proprio classico di internet. E in una Hollywood sempre più povera di idee, anche una semplice clip di youtube è in grado di divenire un vero e proprio film. Bad Ass, titolo che già più esplicativo non si poteva, è così divenuto un lungometraggio di novanta minuti e nei panni del suo protagonista, rinominato per l'occasione Frank Vega, ha chiamato addirittura Danny "Machete" Trejo. Un (s)cult assicurato?
Dal punto di vista narrativo sicuramente questo b-movie diretto da Craig Moss (una carriera non certo invidiabile la sua, che annovera 41 anni vergine e Succhiami) non brilla per originalità, proponendo la solita storia di vendetta in cui il personaggio principale si trova naturalmente invischiato. Ma tralasciando le varie banalità narrative e i diversi cliché, Bad Ass è un prodotto eccellente nel suo campo, trainato con veemenza da un Danny Trejo "cazzuto" quanto basta e assai autoironico, star assoluta di un discreto cast che vede anche un breve cameo di Ron "Hellboy" Perlman.

Frank Beard Vega

Dopo un flashback iniziale, dove Vega ha memoria del suo passato, dalle torture dei vietcong fino al difficile reintegro nella società a guerra conclusa, si aprono le danze con la scena madre, ispirata dal video di youtube, nella quale il buon Frank le mena di santa ragione a un gruppo di giovani teppisti. Da qui diviene un vero e proprio eroe nazionale, e quando un suo amico fraterno viene ucciso da una gang, l'ex soldato si ritrova alla prese con un pericoloso intrigo politico. In tutto questo vi sarà tempo anche per un possibile nuovo amore. Moss, a dispetto del suo infelice passato, dirige con un certo gusto per le inquadrature, riuscendo a fondere più che discretamente l'azione più esagerata (non priva di eccessi emoglobinici) con una forte dose di ironia, incarnata alla perfezione dalla faccia rovinata di un Danny Trejo in gran forma. Bad Ass convince poiché, a dispetto di molti prodotti similari, non ha nessuna ambizione di sorta, e le tematiche sociali, seppur accennate, rimangono comunque in secondo piano, lasciando spazio alla versante ludica e garantendo novanta minuti di sano divertimento.

Bad Ass Un B-movie con la b (quasi) maiuscola. Danny Trejo è l'Epic Beard Man in un film che, pur partendo da deboli basi narrative, è capace di avvincere sino ai titoli di coda, con una regia più che discreta e un buon gusto per lo spettacolo più ludico. Dopo Machete un altro personaggio già cult per l'attore messicano.

6

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