Aracnofobia, la recensione del thriller con Jeff Daniels

La cittadina di Canaima è vittima di un'invasione di ragni velenosi originari del Venezuela in Aracnofobia, thriller / comedy prodotto da Steven Spielberg.

recensione Aracnofobia, la recensione del thriller con Jeff Daniels
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La paura dei ragni è sicuramente una delle più diffuse tra la popolazione mondiale e anche i cosiddetti cuor di leone si trovano spesso impreparati di fronte a questo tipo di insetto che, come ben è noto, può raggiungere anche dimensioni notevoli. Nel 1990 Steven Spielberg (produttore) decide, affidando la regia al fido e allora esordiente Frank Marshall, di portare quest'atavico terrore sul grande schermo con Aracnofobia, thriller/comedy incentrato proprio sulla fobia del titolo. Il film è ambientato in una piccola cittadina di provincia in cui si è da poco trasferito il dottor Ross Jennings con la sua famiglia; nel granaio antistante la loro casa ha trovato rifugio un ragno originario del Venezuela, giunto negli States nella bara di un fotografo morto per l'appunto in terra indigena. Da quel giorno l'aracnide comincia a procreare dando alla luce una sempre più massiccia prole che comincia a diffondersi nella comunità, provocando la morte di tre persone decedute in seguito ad altrettante morsicature: Jennings, con l'aiuto dell'esperto entomologo James Atherton, cercherà di venire a capo dell'inquietante invasione...

Nella morsa del ragno

Taglio tipico da b-movie che strizza l'occhio ai classici, Gli uccelli (1963) e le produzioni sci-fi anni '50 e '60 in primis, e offre nei suoi cento minuti di visione un mix di inquietudine e risate: Aracnofobia si destreggia abilmente tra i generi trovando il perfetto mix per un sano e spettacolare divertimento. Divertimento che comunque riesce a spaventare quanto basta quella gran parte di pubblico ragno-fobica, con decine e decine di insetti che dominano la scena in più occasioni, con un'invasione finale di massa che alza notevolmente il livello di suspense. Il lato prettamente "orrorifico" è comunque al servizio di una narrazione intelligente popolata da gustosi personaggi principali e secondari invischiati in interessanti dinamiche interpersonali: l'arrivo del dottor Ross (un perfetto Jeff Daniels) in città infatti coincide con la rivalità con il più anziano collega, tanto che buona parte dei suoi nuovi concittadini arriva a soprannominarlo dr. Morte. Certo non mancano ingenuità di scrittura (per quale motivo dopo aver scoperto una ragnatela di immani proporzioni i Nostri non chiamano subito la disinfestazione?) ma il tutto è impostato volutamente su un mix tra casualità e verosimiglianze, vedasi anche lo scontro risolutivo che ha luogo negli ultimi minuti tra il protagonista e le creature multi-zampe che rasenta le vie dell'improbabile puntando su un gustoso e tensivo impatto ludico e una sana ironia, incarnata soprattutto dalla figura di un John Goodman in vesti da inedito "spiderbuster".

Aracnofobia Confezione curata ed elegante per un b-movie di classe, prodotto da Steven Spielberg e diretto dall'esordiente Frank Marshall. Aracnofobia è un avvincente thriller/comedy che suscita una certa impressione in chi ha il terrore dei ragni, con una manciata di sequenze in cui la tensione fa rima con repulsione; fortunatamente l'operazione è giocata su alte dosi di ironia che rendono più leggera la fase tensiva del racconto, trovando inoltre nei gustosi personaggi (ottimamente interpretati dall'eterogeneo cast) l'ennesimo punto di forza per raccontare una vicenda improbabile ma sempre sottilmente inquietante.

7

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