Recensione Aquadro

L'amore ai tempi pericolosi del web

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"La prima volta non si scorda mai", frase di lancio sulla locandina, può richiamare immediatamente alla memoria i vari American pie e simili; ma il lungometraggio d'esordio del grossetano classe 1983 Stefano Lodovichi, sebbene ponga tra le sue principali tematiche la perdita della verginità, non rientra affatto nel filone delle commedie "sporcaccione" che piacciono tanto ai teen-ager d'oltreoceano e non.
Infatti, si comincia con il chiedersi se è vero che il 70% delle ragazze consumino la loro prima esperienza sessuale in gita, mentre facciamo conoscenza con la sedicenne Amanda alias Maria Vittoria Barrella, studentessa di un liceo artistico di Bolzano che inizia la sua storia d'amore con il coetaneo Alberto, tra videochiamate, messaggini e allenamenti di hockey.
Fino al momento in cui la ragazza scopre che quest'ultimo, interpretato da Lorenzo Colombi, nasconde dietro l'apparente normalità una passione per quel mondo del porno amatoriale in rete fatto di chat erotiche, video e discussioni su forum; tanto da arrivare non solo a capire che, forse, è proprio questa sua dipendenza a rendere complicata la loro intimità, ma anche ad assecondarlo prestandosi in giochi sempre più audaci e a farsi filmare quando si trovano a fare l'amore per la prima volta.

Dove vedere il film

Aquadro uscirà in free streaming il 15 marzo 2013 on line su Cubovision (www.cubovision.it), piattaforma web di Telecom Italia, e resterà per un mese in rete fino al 14 Aprile. Dal 1 Giugno 2013 al 30 Giugno successivo, invece, sempre in free streaming sarà su www.raicinemachannel.it. Il 9 Aprile 2013 sarà presentato in concorso presso il Rome Independent Film Festival al Nuovo Cinema Aquila di Roma. Il 17 e 18 Aprile 2013 parteciperà al Festival BolzanoCinema/Bozner Filmtage presso il Cinema Capitol Multisala di Bolzano. Dal 1 Luglio 2013, infine, sarà disponibile in streaming a pagamento su iTunes e www.cubovision.it.

Forza Amanda

Quindi, una vicenda sentimentale che potrebbe sembrare identica alle tante che tempestano la vita degli ultra-tecnologizzati adolescenti d'inizio terzo millennio, se non fosse per il fatto che il video segreto girato dai due protagonisti, improvvisamente, arrivi a essere diffuso sul web, diventando pubblico e mettendo in serio pericolo il loro rapporto.
Una vicenda evidentemente (e dichiaratamente) ispirata a ciò che accadde con il filmato hard Forza Chiara, che gli internauti ricordano benissimo, e il cui titolo si riferisce al tatuaggio "A²" che Amanda ha sul corpo.
Una vicenda che sfrutta il linguaggio della moderna comunicazione, tra smartphone, sms, video chat e social network, ma al solo fine di lasciar emergere il modo in cui il web, spesso, arrivi ad assumere i connotati di un rischioso ricettacolo di idee malsane.
Una vicenda che coinvolge in maniera tanto lenta quanto efficace, grazie sì alla buona fattura dello script - firmato dallo stesso regista insieme a Davide Orsini - e alla lodevole prova sfoggiata dal cast, ma anche e soprattutto alla capacità dell'insieme di fare centro nel cuore dello spettatore, colpendolo nei sentimenti.
Perché, per merito anche delle belle musiche a firma di Klaus Leitner, Irene Hopfgartner e Ivo Forer, sono massicce dosi di umanità ad emergere nel corso della emozionante oltre ora e mezza di visione al cui interno il sesso, suo argomento cardine, non viene banalmente sfruttato al fine di mostrare gratuite immagini esplicite, ma, al contrario, per ricordare che in amore è sempre in due che si ottiene la vera forza per affrontare ostacoli e difficoltà.

Aquadro Progetto che è stato tra i sette finalisti del Premio Solinas Experimenta, bando patrocinato da Rai Cinema che mirava a sviluppare storie pensate per essere realizzate con micro budget e finalizzate alla fruizione su web, Aquadro è il primo lungometraggio diretto da Stefano Lodovichi, proveniente dall’universo degli short, degli spot pubblicitari e dei documentari. Una travagliata storia sentimentale ai tempi del web, ben scritta, ben recitata e confezionata con notevole professionalità; tanto da riuscire a coinvolgere pienamente i sentimenti dello spettatore nel ricordargli come, insieme, sia possibile affrontare qualunque problema. Insomma, un biglietto da visita da schermo che già lascia intuire le lodevoli potenzialità del giovane regista e dello staff tecnico-artistico che lo ha supportato nell’operazione.

7

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