Recensione Alla Ricerca di Nemo 3D

Perdersi nell'Oceano non è mai stato così bello!

recensione Alla Ricerca di Nemo 3D
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Le credenze popolari dicono, da sempre, che i cartoni animati sono progetti nati e prodotti per un pubblico di target molto basso. Con i loro colori sgargianti, le storie dal forte impatto emotivo ma dalla linea narrativa senza troppi impicci, i personaggi accattivanti e piacevoli, sono il risultato perfetto di un lavoro nato per un comparto ben specifico. Ma ogni credenza esiste per essere smentita dall'evoluzione della realtà e in questo caso il compito è toccato a Disney - Pixar che, nel corso degli anni, ha dimostrato quanto tutto ciò fosse errato. E così i cartoni animati si sono guadagnati l'appellativo di film d'animazione e, perché no, anche qualche meritato premio, divenendo con l'esperienza veri e propri gioiellini del panorama cinematografico. Tra questi tesori c'è sicuramente Alla ricerca di Nemo, vincitore del premio Oscar come miglior lungometraggio nel 2004 (nonché nominato lo stesso anno per migliore sceneggiatura originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio sonoro) e da sempre considerato uno dei lavori più belli degli studi Pixar. Non è un caso quindi che il film sia stato scelto per un'operazione di rimasterizzazione digitale in 3D che gli ha permesso di tornare, più subacqueo che mai, a dominare le sale cinematografiche.

Tutti in vasca!

Con il ritorno del pesce pagliaccio più famoso del mondo al cinema, Disney - Pixar ha deciso di riportare sul grande schermo anche un altro grande amico dei bambini (e non solo). Ve lo ricordate Rex, il tirannosauro combinaguai amico di Woody e Buzz? È lui il protagonista del corto che precede la visione di Alla ricerca di Nemo 3D, intitolato Non c'è festa senza Rex. Mentre il resto della banda dei giocattoli di Toy Story pensano che Rex sia solo un guastafeste, il tirannosauro viene scelto da Bonnie come nuovo compagno per l'ora del bagnetto. Nella vasca Rex si trasforma nel vero re della festa, mandando in visibilio tutti i giocattoli galleggianti. Diretto da Mark Walsh, Non c'è festa senza Rex ripercorre i passi storici di Toy Story, dimostrandosi divertente, allegro, spensierato e allo stesso tempo portatore di un messaggio ottimista e confortante che non fa mai male. Impossibile non essere sopraffatti dalla voglia di ributtarsi a capofitto nella saga di Toy Story per riabbriacciare i vecchi amici di plastica. Il cortometraggio dimostra, come se ce ne fosse ancora bisogno, che in Disney - Pixar riescono a creare storie bellissime anche avendo a disposizione pochi minuti.

Il pesce palla ha fatto canestro

Per quelli che non hanno ancora avuto la possibilità di vederlo (ma ce ne sono ancora?), Alla ricerca di Nemo racconta l'avventura di Marlin, un pesce pagliaccio particolarmente apprensivo nei confronti di suo figlio Nemo, che si ritrova a dover affrontare la sua più grande paura: l'oceano. Quando il piccolo Nemo viene inaspettatamente catturato da un sommozzatore e allontanato dalla grande Barriera Corallina per essere messo in un acquario di Sidney, Marlin, incoraggiato dalla smemorata Dory, intraprende un lungo e pericoloso cammino alla ricerca di suo figlio. Ma in mare aperto succedono tante cose, anche che un ansioso pesce pagliaccio, che ha sempre fatto fatica ad allontanarsi dalla sicurezza del suo anemone, si trasformi nell'improbabile eroe di una storia che si racconta ormai di branchia in branchia, capace di affrontare squali, meduse ed esplorare luoghi remoti.

Al suo esordio in sala Alla ricerca di Nemo si è subito guadagnato l'appellativo di capolavoro e non ingiustamente: spostando l'ambientazione nel mondo sotterraneo, offriva la possibilità di esplorare ambienti sconosciuti, profondi, ma ricchi di una luminosità cromatica ammaliante. La sua trama classica, che dalla tragedia personale conduce al lieto fine attraverso il superamento delle più svariate prove personali, resa ricca da personaggi che, arancioni o azzurro elettrico, risultano divertenti nel loro realismo molto umano, è diventata l'esempio di costruzione di un buon prodotto cinematografico. Spaziando tra le avventure del piccolo Nemo, finito ad essere un pesce d'acquario in pericolo di vita, e quelle impervie di Marlin, allo spettatore viene data la possibilità di percorrere un intero spettro emozionale, contraddistinto da colori sgargianti e suoni limpidi, così distanti dall'idea ovattata e umida che il cervello umano normalmente attribuisce al mondo sottomarino.

Il lavoro di rimasterizzazione in Disney Digital 3D offre poi un'esperienza impagabile. L'oceano non è mai sembrato così vivo, così in movimento, così palpabile. Ci si sente parte integrante di spostamenti d'acqua e movimenti di pinna, si trema all'improvviso per l'attacco di uno squalo e si rimane a bocca aperta davanti a panorami al di fuori della nostra portata.

Alla Ricerca di Nemo 3D Cosa dire del film che non sia già stato raccontato nella storia contemporanea del cinema? Alla ricerca di Nemo, anche otto anni e mille visioni dopo il suo esordio, emoziona, diverte, appassiona e, in alcuni casi, spaventa anche, dimostrando di essere un progetto completo in grado di soddisfare ampiamente le esigenze dello spettatore di qualsiasi età. La nuova versione in Disney Digital 3D, poi, è capace di donargli, se possibile, una dimensione in più, che non è solo quella della profondità tridimensionale, ma che si insinua nella percezione generale, atmosferica ed emotiva, di chi all'improvviso si ritrova, ben lontano dalla sedia comoda della buia sala cinematografica, a muovere le pinne... somewhere beyond the sea.

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