Recensione 21 Jump Street

Strepitoso "remake" della celebre serie tv che lanciò Johnny Depp

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Conosciuta dai più per essere stata il trampolino di lancio delle future stelle hollywoodiane Johnny Depp e Richard Grieco - per il primo sicuramente di più che per il secondo - 21 Jump Street nasce, alla fine degli anni ’80, come serie tv per teen-ager fatta da teen-ager, anticipando, per molti versi, quelli che sono poi diventati i caratteri portanti di un cult come Beverly Hills 90210.
Infatti, pur non potendo essere considerato un fenomeno mediatico a tutti gli effetti - almeno in Italia - la serie creata da Patrick Hasburg e Stephen J. Cannell annovera tra i propri meriti quello di aver donato una visione limpida e veritiera della realtà giovanile dell’epoca, ben poco distante, in quanto a usi e costumi, di quella odierna.
Alcool, droghe e musica a palla sono le costanti di vecchie e nuove generazioni, e salvaguardare gli adolescenti dai pericoli che queste possono comportare non era facile allora e lo è ancor meno oggigiorno.

QUESTI PAZZI PAZZI PAZZI GIOVINCELLI

Lo sanno bene Jenko (Channing Tatum) e Schmidt (Jonah Hill), detective alle prime armi - nel vero senso del termine - già compagni alle scuole superiori e divenuti amici all’Accademia di Polizia.
Giovani e imbranati - come regola vuole - dopo un poco entusiasmante servizio di pattuglia nei parchi, vengono spediti alla sezione di 21 Jump Street guidata dal Capitano Dickinson (Ice Cube), il quale affida loro il compito di infiltrarsi in un liceo per fermare i traffici di una nuova droga sintetica che circola da tempo tra gli studenti di quella scuola e che si sta espandendo anche nelle zone circostanti.
La missione darà loro la possibilità di dimostrare innanzitutto quanto valgono e, ancor più, di reinserirsi nel tanto amato/odiato contesto scolastico, all’interno del quale avranno modo di confrontarsi con la nuova generazione di teen-ager e colmare tutte quelle lacune lasciate in sospeso all'epoca del liceo.
Al di fuori del titolo, della serie poliziesca di fine anni ‘80 a cui questo 21 Jump Street si ispira c’è ben poco, inutile negarlo, ed anche se si fosse chiamato in modo diverso, annullando quindi ogni (presunto) legame con il serial di Hasburg e Cannell, la sostanza sarebbe rimasta del tutto invariata.
Evviva! Diciamo noi. Perché fra tutti i prodotti dell’odierna industria cinematografica ispirati a film o a serie tv del passato che tentavano invano di mantenere fede alla rispettiva fonte - vedi Charlie’s Angels o il più recente A-Team - questo di Phil Lord e Chris Miller è senza dubbio l’esempio più riuscito.
Ciò che in apparenza potrebbe sembrare il triste preludio all’ennesima storiella di adolescenti sballati che cercano il divertimento in alcool e droghe si rivela, invece, un tripudio di goliardie senza fini moralistici o sociologici che se ne frega altamente di omaggiare l’ormai obsoleto prototipo - è comunque d’obbligo riconoscerne l’importanza - utilizzando solo e soltanto le proprie forze.
Forze che si manifestano prepotentemente nell’uso spropositato ma mai fine a se stesso di trovate tanto surreali quanto spassose, che insieme a un sapiente uso di volgarità e annessi costituiscono l’ideale cornice di quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, l’Animal House del XXI secolo.
Efficacissimo ibrido tra la fisicità di John Belushi e la comicità esplosiva di Jim Carrey, i protagonisti Channing Tatum e Jonah Hill, sostenuti da una regia vigile e mai distratta e da un copione (a cura di Michael Bacall) non eccelso in quanto a originalità ma brillantemente strutturato, regalano un salubre e genuino divertimento per tutti i 109 minuti, durante i quali non scappa un solo istante di noia.
E la complessiva riuscita dell’operazione la si deve soprattutto ai due attori, alla loro imprescindibile alchimia e all’infinita serie di sequenze memorabili, per comicità e intrattenimento, cui hanno saputo dar vita, alle quali apporta un fondamentale valore aggiunto il ritrovato Ice Cube nelle vesti del Capitano Dickinson e nientepopodimeno che Johnny Depp, protagonista di un cameo finale - insieme all’ex partner nella serie, l’indimenticato (?) Peter DeLuise - più unico che raro.
Un’ottima colonna sonora accompagna quella che è, senza il minimo dubbio, una delle commedie più sorprendentemente folli viste negli ultimi anni, forse addirittura superiore all’ormai cult Una notte da leoni.

21 Jump Street Remake cinematografico della serie televisiva 21 Jump Street, interpretata negli anni ’80 da un giovanissimo Johnny Depp, si tratta di una delle commedia più spassose viste di recente, e non solo. Una buona regia, un copione brillante e dei protagonisti eccezionali ne fanno, di diritto, la commedia dell’estate 2012. Una notte da leoni ha finalmente trovato un degno concorrente...

7.5

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