Recensione 10 Regole per fare innamorare

Il decalogo sentimentale di Fausto Brizzi e Cristiano Bortone: seduttori si nasce o l'arte della seduzione si impara con l'esperienza? Lo scopriamo nella curiosa commedia 10 regole per farla innamorare.

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Seduttori si nasce o l'arte della seduzione si impara con l'esperienza?
E' inutile nasconderlo, i meccanismi dell'amore sono uno degli argomenti che ci appassionano di più nel corso dell'intera esistenza, altrimenti non solo non sarebbero mai stati scritti gli innumerevoli manuali - di ogni genere - sulla tematica, da quelli più seri a quelli decisamente volti al tono scherzoso, ma non avrebbe mai visto la luce neppure l'infinità di pellicole che, dagli albori del cinema ad oggi, hanno provveduto a emozionare lo spettatore sfruttando il sentimento che permette al suo cuore di battere, nella gioia e nella tristezza.
Infinità di pellicole tra cui, senza ombra di dubbio, troviamo anche quelle dirette da Fausto Brizzi, da Notte prima degli esami (2006) a Ex (2009), il quale firma la sceneggiatura della commedia romantica 10 regole per fare innamorare insieme alla Pulsatilla (all'anagrafe Valeria di Napoli) che lo affiancò negli script di Maschi contro femmine (2010) e Femmine contro maschi (2011), Annalaura Ciervo e lo stesso regista Cristiano Bortone; che i cinefili più raffinati ricorderanno per aver realizzato il drammatico Rosso come il cielo (2006), biografia su celluloide del montatore del suono non vedente Mirco Mencacci.

La lista di Scilla

Commedia romantica che vede Guglielmo Scilla - noto sul web con lo pseudonimo WILLWOOSH - alla sua terza prova sul grande schermo, dopo Una canzone per te (2010) di Herbert Simone Paragnani e il boldiano Matrimonio a Parigi (2011) di Claudio Risi.
Infatti, lo troviamo nei panni del timido e impacciato studente universitario fuori sede Marco, il quale, innamoratosi di Stefania, con le splendide fattezze della televisiva Enrica Pintore, tenta di curare le proprie pene del cuore tramite i consigli degli amici con cui condivide un colorato e caotico appartamento: Mary, Ivan e Paolo, rispettivamente interpretati da Fatima Trotta, Pietro"20 sigarette"Masotti e il Piero Cardano di Questo piccolo grande amore (2009). Consigli a cui si aggiungono quelli del padre Renato alias Vincenzo Salemme, casualmente in visita a Roma e secondo il quale non solo il colpo di fulmine non esiste, ma l'amore non è ciò che viene raccontato nei libri di poesie: è esperienza, una scienza esatta che può essere appresa grazie all'insegnante giusto. Quell'insegnante rappresentato proprio da lui stesso, che compila sulla lavagna della cucina dell'appartamento le dieci regole infallibili per fare innamorare cui Marco dovrà riferirsi per conquistare la bella studentessa di letteratura francese.

Pintore ti voglio parlare...

Dieci regole da rispettare nel corso dei circa 93 minuti di visione che vedono coinvolto anche il Trio Medusa dello show televisivo Le iene (vocalmente durante il film e visivamente nei titoli di coda) e il Giulio Berruti visto in fiction del calibro di Sangue caldo e La figlia di Elisa-Ritorno a Rivombrosa, qui impegnato a concedere anima e - soprattutto - corpo all'arrogante Ettore, altro corteggiatore della protagonista.
E, mentre gli appassionati di cinema stracult non possono fare a meno di notare la locandina del poliziottesco Milano trema: La polizia vuole giustizia (1973) di Sergio Martino appesa al muro (d'altra parte, a produrre è anche la Dania Film) e viene suggerito sia che le esponenti del sesso femminile stabiliscono la prima sera se quello che hanno davanti sia l'uomo giusto per loro, sia che le donne sono come le mutande pulite, nel senso che bisogna sempre averne una di ricambio appresso, l'insieme che prende progressivamente forma rischia in un primo momento di rispecchiare i poco confortanti connotati di prodotto da piccolo schermo.
Per fortuna, però, con un ottimo cast maschile destinato a battere quello femminile, decisamente più acerbo nelle prove, il tutto migliora man mano che i fotogrammi scorrono, complici i funzionali risvolti tipici della scrittura del citato Brizzi (sfruttati meglio qui che nel suo recente Com'è bello far l'amore) e diverse situazioni atte ad offrire in maniera efficace opportunità per (sor)ridere; da quella che si svolge sull'autobus all'altra durante la festa in casa di Stefania.
Quindi, senza grossi entusiasmi, l'occasione per lasciarsi andare dinanzi a una piacevole e scorrevole visione che, principalmente indirizzata al pubblico dei teen-ager, non solo ricorda che il maschio trova sempre la sua femmina, pur non rappresentando ciò necessariamente un bene, ma anche che l'uomo che ha mille donne continua a sentirsi solo se non ha accanto proprio quella che veramente gli manca... e, soprattutto, che in amore esiste una sola regola: non esistono regole.

10 Regole per fare innamorare Cosa succede se Fausto Brizzi, autore del dittico Notte prima degli esami, incontra Cristiano Bortone, regista del drammatico Rosso come il cielo? Nasce una commedia romantica che, scritta da entrambi, ma diretta soltanto dal secondo, sfrutta un cast di giovani volti più o meno noti al pubblico dei teen-ager per ribadire che in amore non esistono regole. E’ vero, non sono pochi i film che hanno già provveduto a ricordarcelo, ma uno in più non guasta mai... soprattutto se sufficientemente godibile e divertente come questo.

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