Intervista The Last Stand-L'ultima sfida - Incontro stampa

Schwarzenegger, Alexander e Knoxville a Roma per la stampa

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Dopo anni dedicati alla politica americana, nel cui ambito è stato simpaticamente ribattezzato "Governator", in riferimento al Terminator (1984) di James Cameron che gli regalò notorietà cinematografica, l'austriaco classe 1947 Arnold Schwarzenegger torna sul grande schermo, nelle vesti di protagonista, grazie a The last stand-L'ultima sfida, diretto dal sudcoreano Kim Jee-Woon cui si devono, tra gli altri, il noir Bittersweet life (2005) e il western Il buono, il matto, il cattivo (2008).
Un action-movie in cui il caro vecchio Schwarzy ricopre il ruolo dello sceriffo di una tranquilla cittadina dell'Arizona al confine con il Messico, destinato a scontrarsi presto con un pericolosissimo narcotrafficante riuscito a evadere dal convoglio-prigionieri dell'FBI.
Al suo fianco, tra gli altri, la Jaimie Alexander che interpretò Sif nel cinecomic Thor (2011) e lo scatenato Johnny Knoxville che siamo stati abituati a vedere impegnato nelle folli imprese della serie Jackass.
Del resto, proprio questi ultimi sono approdati a Roma per presentare la pellicola alla stampa insieme a colui che segnò negli anni Ottanta il cinema d'azione parallelamente a Sylvester Stallone; il quale ha esordito: "Innanzitutto, voglio dire che per me è bellissimo essere tornato in Italia, dove sono venuto spesso per promuovere film, per le vacanze e per il body building. Ed è bellissimo tornare qui, nel mondo del cinema, come eroe d'azione".

Il mio amico Arnold

Il film si presenta, in maniera evidente, come un moderno western. Quali sono stati i film del filone a cui vi siete ispirati maggiormente?

Arnold Schwarzenegger: Questa sarebbe una domanda da fare al regista del film, Kim Jee-Woon, grande cineasta coreano che è il re delle pellicole d'azione in Asia. Comunque, lui ha detto che ama moltissimo il western americano, ma credo sia stato anche influenzato da quello italiano, come testimonia ulteriormente il suo Il buono, il matto, il cattivo.

Jaimie Alexander: Il mio film preferito del filone è Butch Cassidy, perché ha un aspetto più comico e leggero. Mi ci ispiro per la mia carriera.

Johnny Knoxville:
Io devo dire che, in questo film, c'è molta influenza sia dal cinema western americano che da quello italiano; oltre, forse, a un tocco di Mezzogiorno di fuoco. Alla pellicola hanno lavorato molti degli stunt che hanno preso parte a The Bourne identity, poi ci sono anche inseguimenti automobilistici e momenti umoristici. Per non parlare del fatto che ho girato una scena di sparatoria insieme ad Arnold Schwarzenegger. Cosa posso chiedere di più (ride)?

Nel futuro di Arnold Schwarzenegger vi sarà solo cinema o anche politica?

Arnold Schwarzenegger: Io credo che entrambi le attività richiedano molto lavoro e che l'importante sia la passione. Ovviamente, in campo politico le questioni sono molto più serie, perché hai a che fare con la vita della gente, devi essere sempre lì pronto ventiquattro ore al giorno e hai molta responsabilità. Io sono molto felice di aver ricoperto quell'incarico, ma sono altrettanto felice di essere tornato ai classici film con Schwarzenegger, ricchi di sparatorie, scontri ed esplosioni.

Cosa pensate del problema delle armi libere in America?

Johnny Knoxville: Noi, essenzialmente, facciamo intrattenimento, mentre quella è realtà. Possono essere prese delle misure per affrontare il problema, ma si tratta di una questione separata.

Arnold Schwarzenegger: Ciò che dice Johnny è assolutamente giusto, anche secondo me bisogna separare intrattenimento e realtà. Al contempo, però, ogni volta che avviene una tragedia di questo tipo, noi come società dobbiamo raccogliere la sfida e vedere il modo di ridurre tali episodi e la perdita delle vittime umane. Sono questioni che vanno affrontate in maniera estremamente seria.

Last action heroes

Cosa hanno lasciato ad Arnold Schwarzenegger dieci anni di attività politica?

Arnold Schwarzenegger: Senza dubbio alcuno, sono stati gli anni più istruttivi della mia vita. Se sei una persona affamata d'istruzione, è sicuramente il miglior lavoro che tu possa fare. Ora, sono entusiasta di essere tornato al cinema e di aver fatto film come I mercenari e The last stand-L'ultima sfida.

Chi è coraggioso nella società odierna?

Arnold Schwarzenegger: Ci sono eroi in moltissimi campi. Per esempio, in politica ci sono stati Nelson Mandela, Ronald Reagan, Gorbaciov e, ancora prima, Roosevelt e Lincoln. Oggi, un vero eroe è proprio Gorbaciov, cresciuto nel Comunismo, ma che, giunto al vertice, si è messo contro un sistema che non funziona. Nello sport, per esempio, c'è stato Muhammad Ali, ma abbiamo eroi anche nel mondo della scrittura, della recitazione, della chirurgia e nell'ambito di chi trova i vaccini o elabora principi economici.

Johnny Knoxville si è forse stancato della sua solita immagine?

Johnny Knoxville:
Io sono molto orgoglioso di tutte le cose fatte con Jackass, però sto cercando anche di fare qualcosa di diverso. The last stand-L'ultima sfida è una.

Dopo l'esperienza di Thor, Jaimie Alexander si è trovata a lavorare con un vero eroe come Arnold Schwarzenegger... Jaimie Alexander: Ho imparato moltissimo da Arnold, è stato un po' come un mentore con me. Poi, io amo il cinema d'azione e devo dire che apprendere da Terminator non è male come cosa (ride).

Arnold Schwarzenegger pare abbia definito il regista Kim Jee-Woon come il James Cameron dell'Asia...

Arnold Schwarzenegger: Sì, e voglio assolutamente tornare a lavorare con lui.

In tutti questi anni, sembra che non vi siano stati eredi cinematografici di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger...

Arnold Schwarzenegger:
Io sono strafelice che non vi siano stati eredi (ride).

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