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Intervista The Avengers: Kevin Feige

Il boss dei Marvel Studios ci svela i segreti di The Avengers

intervista The Avengers: Kevin Feige
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Lo abbiamo atteso a lungo, e ora The Avengers è tra noi, novello successo planetario infrangi-record. Ecco a voi un'esclusivissima ed oltremodo interessante intervista all'uomo dietro a tutto questo successo: Kevin Feige, storico produttore cinematografico e boss dei Marvel Studios. Se avete amato un film qualunque dei supereroi Marvel negli ultimi dieci anni, lo dovete, in gran parte, a lui. Ma sentiamo cos'ha da dirci.

Lei e Avi Arad avete realizzato una sorta di miracolo col genere cinematografico dei cinefumetti, e in particolare coi supereroi, perché prima dei vostri film il genere non vantava questo strepitoso successo. I film con supereroi degli anni '70, '80 e '90 avevano avuto il loro successo, ma erano episodi isolati, niente di paragonabile alla scia susseguita ai primi X-Men, Spider-Man e tutti i successivi film Marvel fino ad arrivare a The Avengers. Qual è stata la ricetta per il successo?
Negli anni '70 c'è stato il Superman di Richard Donner. Io lavorai a quel film, fu proprio mia intenzione perché amavo Superman da ragazzino. Ho cominciato a lavorare sui supereroi da lì, cosa che poi mi ha portato a X-Men fino agli Avengers. Il segreto del nostro successo? Non credo ci sia una sorta di 'formula magica': basta utilizzare bene il materiale di base, i fumetti. È tutto nei personaggi, nelle loro storie, che sono straordinarie, e nostro compito è anche trovare attori validi per impersonarli. Ma è già tutto nei fumetti, che sono classici moderni. Dal momento in cui presti attenzione al succo di questi, attirerai sia i fan del fumetto che coloro che non li hanno mai letti, ma rimangono affascinati da storie e personaggi al cinema. E i Vendicatori, in particolare, attirano, perché sono un gruppo di persone che non si conoscono, non si piacciono neanche particolarmente, tanto che devono superare i loro problemi di interazione per cooperare contro una minaccia comune. Un grande messaggio per gli spettatori.

Quanto è stato difficile riunire personaggi così diversi? Tra l'altro non solo umani, ma super umani, dei, semi dei, alieni...
La cosa più difficile è stata proprio trovare qualcuno in grado di scrivere una sceneggiatura, e dirigere il film, in modo da dare il giusto spazio a tutti. Ci sono un sacco di effetti speciali nel film, più di quante ne abbiate mai visti in qualunque film, e per questo sapevamo che se non trovavamo la persona giusta avremmo avuto un film di soli effetti speciali. Ma non volevamo questo. Noi volevamo i personaggi, il loro humour, le situazioni che scaturiscono dall'avere un semi dio, un tizio in armatura, e un enorme mostro verde tutti insieme. E Joss Whedon è stato il nostro uomo, li ha accomunati tutti insieme e ha fatto un lavoro eccellente accertandosi che i personaggi fossero al massimo...che non avessimo solo le esplosioni, insomma.

The Avengers conclude quella che possiamo definire “La fase uno”. Siete già entrati nella “Fase due”? Avremo altri film ricollegati allo stesso modo, verso un Avengers 2?
Siamo già ampiamente nella fase 2! Fra poco cominceremo le riprese di Iron Man 3, a cui seguiranno un secondo Captain America e un secondo Thor. E se tutto va bene, The Avengers 2 arriverà!

Continuano a susseguirsi tantissimi rumor e speculazioni su prossimi progetti di film supereroistici: Ant-Man, Gli Inumani, Dr. Strange, e così via: a che punto siamo? Pensate di collegare anche loro alla storyline che porta poi agli Avengers?
Be', nei fumetti c'è una cosa spettacolare, ovvero che tutti i personaggi convivono in uno stesso universo; non si incontano e interagiscono spesso, ma succede. A volte a New York, a volte a Malibu, a volte in un pianeta lontano o ad Asgard: quindi anche i film possono essere interconnessi allo stesso modo. Così, le storyline possono e non possono incontrarsi. Ad esempio, Iron Man 3 è una storia a parte, così come il prossimo Thor tornerà a parlare di lui e il personaggio di Natalie Portman, la Foster. Dipende dalla storia. Ti dirò: tutto quel che fanno nel film deriva dai fumetti, da quel che è successo negli anni di pubblicazione. Cerco solo di prendere ciò che adoro dai comics per portarlo ad un pubblico più vasto, al cinema. Però non creeremo mai storyline così complesse da sconvolgere gli equilibri e avere bisogno di restart come nei fumetti.
Mi chiedi di Doc Strange, Inhumans, Ant-Man... -Guardians of the Galaxy è un altro in lizza!- La prima missione è di realizzare fantastici film godibili a solo, poi possiamo anche pensare a connetterli fra di loro.
Edgar Wright [regista di L'alba dei morti dementi eScott Pilgrim VS the world, ndr], insieme al suo collega Joe Cornish [regista di Attack the block, ndr] stanno lavorando da parecchio su uno script di Ant-Man, e penso che più in là dell'estate ci sarà un annuncio in proposito.

La scena post-credit di The Avengers con quale film sarà collegata? Direttamente con The Avengers 2, dunque?
Sicuramente non con Iron Man 3. Ma credo rivedrete quel personaggio presto.

E a proposito dei personaggi ancora in mano ad altre case?
Intendi quelli Sony, Fox, etc.? Non ci sono piani per quello in futuro. Non si sa mai. Quello dei diritti è una sorta di muro. X-Men, I Fantastici Quattro, e Daredevil sono in mano a 20th Century Fox, mentre Spider-Man e Ghost Rider sono Sony, e resteranno così per un bel po'.

Quindi che riferimenti agli altri personaggi avremo nei prossimi film? Non avremo gli Avengers in ogni singolo film dei personaggi, ma solo qualche riferimento?
Esattamente. Noi vogliamo che i film siano bellissimi da guardare anche a solo, senza conoscere gli altri, con gli altri personaggi. In Iron Man 3 torniamo alle origini del personaggio, e ci sarà solo lui. C'è da dire che mentre Tony Stark può tornare alla sua vita e alle sue industrie, e Thor ad Asgard, Cap non può tornare negli anni '40, è oramai ai giorni nostri e deve rapportarsi con l'oggi. Nel suo film rivedremo la S.H.I.E.L.D. E Nick Fury, quindi in un certo qual modo sarà il film che si ricollegherà di più a The Avengers.

La scelta di Loki come villain è una sorta di omaggio alla nascita dei Vendicatori nel fumetto. Ma volevamo sapere se avevate avuto altri progetti al riguardo, altri possibili 'cattivi' per il film.
Sì e no. Loki è sempre stato la prima scelta per The Avengers. Anche perché, pure nei fumetti, è stato il primo avversario dei Vendicatori, il motivo della creazione del team. Joss [Whedon, ndr] aveva inserito, nella prima stesura, altri cattivi, da affiancare a Loki. Nessun personaggio particolarmente famoso, comunque. Ma poi ha deciso di eliminarli, poiché avevamo già un bel po' di personaggi in gioco. Ma abbiamo già cominciato a pensare a chi potrebbero essere i prossimi avversari dei Vendicatori.

Le recensioni del film, sia da parte di semplici spettatori, di blogger che da parte della critica specializzata, sono per la stragrande maggioranza estremamente positive. L'unica vera obiezione che qualcuno ha sollevato è stata riguardante il preponderante umorismo presente nel film, che secondo alcuni rovinerebbe il pathos. Cosa ci dice a riguardo?
L'umorismo nel film è importante, molto importante. Io ho già visto il film molte volte, più di quante puoi immaginare. E ho sempre visto che la reazione del pubblico, che applaude e si esalta anche grazie alle battute e alle trovate di spirito, è stata fantastica. Non ho ancora letto di critiche simili, ma io penso che il film abbia bisogno di un bel po' di senso dello humor, perché permette a molta più gente di goderne . Non vogliamo che il film sia solo per i fan che già conoscono i fumetti. A Joss piace farsi strada tra il pubblico grazie all'umorismo. Umorismo che, comunque, poi è alternato a momenti molto seri.

Se dovesse scegliere un solo Vendicatore, quale sceglierebbe come preferito? O ha una predilezione, come molti, per Loki?
[ride] In realtà abbiamo investito così tanto tempo a lavorare all'insieme, al gruppo, che formano in pratica una vera e propria entità a sé stante. Perciò posso dire che li preferisco proprio così, tutti insieme, come un team. Se proprio devo sceglierne uno solo, direi Iron Man, anche perché mi sto concentrando su di lui, al momento, con le riprese del nuovo film così imminenti.

Che influenza ha avuto la versione Ultimate dei Vendicatori, gli Ultimates, sul film, rispetto alla storyline originale?
È una combinazione di entrambi. Le versioni Ultimate sono state magnifiche reinvenzioni. Millar e Quesada, più di dieci anni fa, hanno affrontato un problema simile al nostro per attualizzare i Vendicatori, reinventando Nick Fury dal veterano della seconda guerra mondiale al personaggio creato su Samuel L. Jackson. Noi abbiamo amato questa versione. Direi che il rapporto tra la Vedova Nera e Occhio di Falco lo abbiamo preso da Ultimates, sicuramente, insieme ad altri elementi, anche se lo spirito è quello del fumetto anni '70.

E a proposito degli altri Vendicatori famosi del fumetto che però non sono apparsi in questo film? Visione, Pantera Nera, Ms. Marvel, Wasp etc.?
Avevamo diverse scene con Wasp, nella prima versione del copione. Ma c'erano già troppi personaggi. Certamente, se faremo un altro film, avremmo due o tre personaggi che ci piacerebbe inserire. Penso che sarebbe molto divertente inserire uno o due personaggi nuovi ad ogni film.

E questo processo sarà di aggiunta o prevede un ricambio di personaggi? Se aggiungerete Wasp, ad esempio, perderemo qualcuno degli attuali?
Chissà. Di certo non vogliamo strafare, ma anzi vogliamo sempre dare il giusto spazio ad ognuno. Di certo non concepisco un film con 25 personaggi tutti insieme.

Come mai avete deciso di realizzare -per la prima volta dopo due film in cui era completamente creato in CG- un Hulk in motion capture?
Anche nei film precedenti c'era un'imbragatura di motion capture, fosse anche solo per le movenze da parte degli stunt man. Ma questa è la prima volta che è stata massiccia e realizzata da una persona sola, nello specifico da Mark Ruffalo. Abbiamo preso l'importante, e giusta, decisione che Hulk e Bruce fossero effettivamente la stessa persona. Mark è un attore così eccezionale da poter fare entrambi. E così abbiamo realizzato il viso di Hulk sulla base dei tratti somatici di Mark, cosa che abbiamo appositamente evitato di fare coi precedenti film del personaggio. C'è la diatriba sul fatto che Hulk debba o meno avere lo stesso viso dell'attore, visto che è un'entità a parte, ma noi abbiamo pensato che fosse fondamentale per avere una connessione umana del pubblico col personaggio.

E qual è stato il vostro approccio al 3D come strumento creativo? E quale sarà nel futuro? Sarebbe interessante vederlo in Dr Strange, potrebbe essere psichedelico.
Esattamente. Il 3D è uno strumento creativo straordinario. Ogni tot anni abbiamo un miglioramento delle possibilità tecniche. Il sonoro diventa sempre più avvolgente, ad esempio. Dal mono si è passati allo stereo, e ora, se vogliamo possiamo darvi l'illusione che un aereo voli proprio sopra le vostre teste. E il 3D è la stessa cosa, ma va usato per migliorare l'immersione nella storia, e quindi il divertimento. E sicuramente in Doc Strange sarebbe un elemento interessante. Magari più psichedelico del solito! Vedremo.

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