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Spider-Man: Homecoming, incontro con Jon Watts e Tom Holland fra i tetti di Roma

Spider-Man è arrivato fra i tetti di Roma: abbiamo incontrato il regista Jon Watts e Tom Holland per Spider-Man: Homecoming, ecco com'è andata.

intervista Spider-Man: Homecoming, incontro con Jon Watts e Tom Holland fra i tetti di Roma
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Interno giorno, pieno centro a Roma. L'orologio sta per segnare le ore dodici, la colonnina di mercurio mostra una temperatura di 30 gradi, il che significa che il calore percepito dal corpo umano è anche al di sopra di tale cifra. Un nutrito gruppo di giornalisti è letteralmente intrappolato sotto di una cupola di vetro (la celebre Lanterna di Massimiliano Fuksas) a pochi passi dalla rinomata Piazza di Spagna, dove i raggi del sole stanno neutralizzando tutti i condizionatori in funzione. Per loro fortuna sopra le loro teste c'è un supereroe arrivato direttamente dal Marvel Cinematic Universe - letteralmente, vista la presenza di uno stunt in cima alla cupola. Quell'eroe è Spider-Man che, prima di fare ritorno a casa in Spider-Man: Homecoming, ha deciso di trascorrere qualche ora nella nostra capitale rispondendo alle domande della stampa prima di trarla in salvo dal caldo asfissiante. Stiamo scherzando certo, eppure Jon Watts, il regista del prossimo film MCU in uscita il 6 luglio, e il giovane protagonista Tom Holland sono arrivati davvero a farci compagnia.

Un supereroe qualunque

Per prepararci a questo evento, nel pomeriggio di ieri abbiamo dato un'occhiata - grazie a Sony - ai primissimi minuti del film e, anche se non possiamo parlarne nel dettaglio per motivi di embargo, possiamo di certo dire che vedremo uno Spider-Man molto giovane rispetto al passato. Più "teen" che mai e al passo con i tempi, motivo per cui Tom Holland è risultato una scelta perfetta da inserire nel cast di Captain America: Civil War e adesso in Spider-Man: Homecoming. In cosa è cambiato questo personaggio rispetto agli altri Spider-Man cinematografici? "La vera sfida era interpretare un ragazzo semplice che non solo accettava i suoi super poteri" ha raccontato Tom Holland, "si divertiva ad usarli. Il mio uomo ragno si trova perfettamente a suo agio con questo dono e si vede in ogni scena del film." Più volte protagonista e regista hanno rimarcato il voler portare sul grande schermo un ragazzo semplice come ce ne sono tanti là fuori, ma non è il solo personaggio con un background "comune". Il villain di Homecoming, l'Avvoltoio, ha origini operaie, parliamo di un qualsiasi proletario che, schiacciato dalle pesanti regole del capitalismo più violento, decide di ribellarsi alle regole e di vendicarsi di tutti i torti subiti. "Peter Parker è un ragazzo normalissimo che diventa un supereroe, volevamo che anche il cattivo di turno avesse delle radici semplici, per poi trasformarsi ed essere comunque all'altezza dell'eroe" ha detto Jon Watts. La scelta di umanizzare questi super personaggi, in modo divertente e leggero però, non come avrebbe fatto un Christopher Nolan per intenderci, nasconde un simbolismo utile alla vita reale, di tutti i giorni: i Marvel Studios hanno infatti intrapreso un'importante campagna contro il bullismo nelle scuole in tutto il mondo. "Peter Parker è un ragazzino geek come ne esistono tanti nelle scuole, dove vengono magari bullizzati costantemente. Noi abbiamo voluto dare un esempio positivo, vogliamo dire a tutti i ragazzi che verranno a vedere il film di godersi la propria giovinezza, la scuola, di non vestirsi di sovrastrutture, di essere semplicemente come si è. È un grande ruolo per i ragazzi di oggi. Spider-Man non sceglie di avere superpoteri come fa un Iron Man, gli capitano, e con quelli cerca di dare sempre il meglio di se. Tutti possiamo identificarci in lui." In Italia Spider-Man si è alleato insieme all'associazione MaBasta (Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti), grazie alla quale è uscito un albo speciale in collaborazione con Panini Comics.


Un costume su misura

Lo stesso Tom Holland è un attore giovanissimo a cui è stato affidato un importante ruolo all'interno dell'universo sterminato della Marvel, quasi per caso. "Questo lavoro mi ha cambiato la vita, ho fatto i provini ma non ho avuto subito risposta. Un giorno stavo scorrendo la bacheca di Instagram e vedo che il profilo ufficiale dei Marvel Studios aveva postato una foto dicendo che sarei stato il nuovo Spider-Man. Non volevo crederci, ho iniziato a saltare da una parte e dall'altra della stanza, non capivo neppure cosa stesse succedendo. Il telefono ha iniziato a squillare insistentemente, era tutto vero e folle. Sono cresciuto con il mito di Spider-Man, giocavo con le action figure quando avevo cinque anni, adesso ne ho una tutta mia, faccio ancora fatica a crederci. Entrare per la prima volta nel costume è stato incredibile, un sogno, non tanto durante Civil War, è stato con Homecoming che ho avuto il mio costume perfetto su misura, è stata un'esperienza eccezionale e sono grato a chi ha reso tutto questo possibile."

Mi è sembrato di vedere Tony Stark

Spider-Man: Homecoming, come ormai saprete bene, ci riporta a New York qualche tempo dopo i fatti accaduti in Civil War. Si tratta dunque di una città che abbiamo visto più e più volte negli ultimi lavori del MCU e non solo, Jon Watts però ha lavorato duramente per mostrare un lato della metropoli diverso rispetto al passato. "Ho scelto di girare la maggior parte delle scene nel Queens, un quartiere abbastanza popolare e multiculturale, in modo che ognuno potesse riconoscersi nelle ambientazioni del film. Con degli Avengers abbiamo visto New York da una prospettiva epica, questa volta la vedremo con gli occhi di un ragazzino che cresce, questo forse è stato l'aspetto che più mi ha affascinato di questo progetto." A proposito di Avengers: in Homecoming appare in tutto il suo splendore anche il mecenate milionario Tony Stark, ovvero Robert Downey Jr., protagonista di un siparietto niente male in fase di casting: "Quando sono arrivato per il provino" ha continuato Tom Holland, "non sapevo ci fosse anche Robert, me lo hanno detto soltanto 20 minuti prima. Ero terrorizzato, mi ripetevo che sarebbe arrivata soltanto la sua controfigura, di stare calmo, invece è entrato lui in carne e ossa nella stanza, è stato un momento incredibile." Nel film il buon Iron Man sarà riuscito a dare i consigli giusti, e a fornire il migliore equipaggiamento, al ragazzo prodigio Peter Parker? Lo sapremo il prossimo 6 luglio nei cinema.

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