Intervista Planes 2: Mazzocca, Savi & Montieri

Tre iconiche voci per dar vita ai nuovi personaggi della saga di Planes!

intervista Planes 2: Mazzocca, Savi & Montieri
Articolo a cura di
Federica Aliano Nata in circostanze scandalose, cresciuta in mezzo alla steppa culturale, Federica ha coltivato fin da piccola l'amore per la visione e per il bello, la fame di lettura e di film, fino a quando molti anni fa ce l'ha fatta ed è diventata critica cinematofracica! Gli occhi a mandorla e i disegni la affascinano più di tutto, ma non disdegna una bella esplosione di violenza diretta, sempre e solo sullo schermo. Scassapalle con lode, grammar nazi, citazionista cronica, attivista, poco più alta di Memole, si barcamena tra due esistenze: una scintillante e l'altra ancor di più. Del resto "Ogni supereroe ha il suo alter ego nerd".

Li conosciamo per la TV o per le "vocine" in radio. Ma come insegna lo stesso film, in Planes 2: Missione Antincendio Marco Marzocca e Savi & Montieri hanno deciso di cimentarsi con qualcos’altro, di rimettersi in gioco, e doppiare alcuni personaggi collaterali del film.
Marzocca è Vento di tuono, il grosso elicottero antincendio che ha tutta la saggezza dei nativi americani, parla poco, ma quando lo fa, la sua voce profonda dispensa delle autentiche perle. In originale a doppiarlo era nientemeno che Wes Studi.
Savi & Montieri invece sono l’entusiasta Muletto Fan, capace di riparare qualunque cosa, e Nick Lopez, della serie televisiva “The Chops”, che in originale aveva la voce di Eric Estrada, meglio noto ai più come Poncharello.

È la prima volta che doppiate un cartone Disney, e sappiamo che è qualcosa di molto ambito. Come è andata la selezione?
Marco Mazzocca: È andata che proprio andavo io a bussare alla loro porta! Ho sempre voluto farlo, doppiare un personaggio Disney è la meta di molti che lavorano con la voce. E io faccio sempre molte vocine. Invece questa volta hanno voluto che usassi proprio la mia, senza contraffarla.
Savi&Montieri: Anche noi, lavorando alla radio, abbiamo trovato molto naturale il lavoro con la voce. E anche noi siamo soliti fare imitazioni e vocette. Però ci è stato proprio chiesto di non farlo questa volta.

Nuovi orizzonti

Come vi siete regolati quindi per la caratterizzazione dei vostri personaggi?
Savi&Montieri: Innanzitutto va detto che abbiamo avuto un grande direttore del doppiaggio, che poi è anche il doppiatore ufficiale di Robin Williams. Era fantastico perché se chiudevi gli occhi, potevi pensare di prendere ordini proprio da Williams. Ci ha guidati molto, ci ha dato direttive molto specifiche e ci ha ripetuto di continuo di essere il più possibile noi stessi per dare veridicità ai personaggi.
Marco Marzocca: Ci siamo affidati al doppiaggio originale senza fare vocine e vocette, appunto. E i disegni hanno aiutato. Sono talmente ben realizzati e caratterizzati che dopo un po’ non ti accorgi nemmeno più di star doppiando un cartone popolato da aerei e automobili.

Recentemente c’è stata una rinnovata polemica sul doppiaggio. Voi avete un’idea al riguardo?
Marco Marzocca: Sarò banale, ma per me i doppiatori italiani sono i migliori del mondo, è una tradizione che si passa da padre in figlio perché è una tecnica, ma anche un'arte. Poi dopo averlo fatto mi rendo conto di quali difficoltà ci siano: io da attore caratterizzo un personaggio anche con il mio corpo, il doppiatore invece deve incarnare l’emozione già espressa da un altro attore usando solo la voce. Sono grandi artisti, grandi attori.

E sul recente sciopero che posizioni prende?
Marco Marzocca: Sinceramente penso che una posizione la si dovrebbe lasciare ai doppiatori professionisti. E io non mi sento un professionista del doppiaggio solo per aver doppiato un personaggio. Credo stiano scioperando per il rinnovo del contratto, come purtroppo si trovano a fare tutte le categorie in Italia.
Savi: Sono d’accordo. Anche io sono entrato in punta di piedi nel loro mondo, ma non sento di farne parte all’improvviso. Rispetto il loro sciopero, ma non mi pronuncio al riguardo.

Seconde opportunità

Questo film fa parte di un franchise nato con Cars. Voi avete visto i film precedenti? E se sì, cosa ne pensate?
Marco Marzocca: Trovo che questo Planes 2 sia più divertente del primo, che era un po’ più per bambini. Questo è più adulto, omaggia anche persone che fanno lavori pericolosi come i pompieri. Doppiandolo abbiamo avuto modo di apprendere cose che ignoravamo, che ci sono persone, negli Stati Uniti come da noi in Italia, che ogni giorno rischiano la loro vita, e a volte ce la rimettono, per domare incendi. Ci dimentichiamo spesso che anche in Italia c’è una grande area forestale, e che ci sono professionisti che lo fanno ogni giorno. Per quanto riguarda Cars, anche lì ho amato più il secondo del primo.

La storia del film è una parabola sulle seconde possibilità nella vita. Voi ci credete? Avete avuto seconde possibilità, o la possibilità di reinventarvi?
Marco Marzocca: Ci credo perché ho avuto la possibilità di cambiare vita. Prima facevo il farmacista, poi debuttai in Avanzi con Serena Dandini e Corrado Guzzanti. Allora provai, ma continuai contemporaneamente a lavorare anche come farmacista. Poi pian piano quella dell’attore è diventata la mia vita.
Savi&Montieri: Noi speriamo di avere altre possibilità nella vita. Chissà, dopo la radio ci sarà altro. Magari proprio il doppiaggio.

I prossimi progetti vedono Marzocca impegnato in teatro...
Marco Marzocca: Sì, al teatro Italia di Roma, in autunno, con una nuova commedia.
Savi&Montieri: Anche noi, dato che quello che facevamo non ci bastava, tenteremo in autunno di calcare il palcoscenico teatrale. A proposito di seconde possibilità...

I vostri cartoon Disney preferiti?
Marco Marzocca: I vari Toy Story.
Savi: Biancaneve, un classico.
Montieri: Cenerentola. Ma a livelli proprio ridicoli. Sono stato a DisneyWorld e, quando sono usciti fuori i topolini della parata, mi sono messo a piangere!

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