Intervista Padroni di Casa: Valerio Mastandrea

Movieye intervista Valerio Mastandrea, protagonista di Padroni di casa

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Qualcuno, di sicuro, lo ricorda quando, giovanissimo, era spesso ospite nel salotto mediasetiano del Maurizio Costanzo Show, prima ancora di assaporare il successo tramite titoli quali Palermo Milano solo andata (1995) di Claudio Fragasso o Tutti giù per terra (1997) di Davide Ferrario.
Romano doc classe 1972 e con oltre settanta interpretazioni all'attivo dal 1994 al 2012, Valerio Mastandrea è, senza alcun dubbio, uno dei volti cinematografici più amati dal pubblico nostrano, il quale non deve certo attendere molto per rivederlo sullo schermo, considerando i non pochi titoli che, annualmente, lo trovano incluso nel cast.
Dopo essere stato protagonista dell'ottimo Gli equilibristi di Ivano De Matteo, torna nei cinema con Padroni di casa di Edoardo Gabbriellini, al cui interno non solo veste i panni di un piastrellista fratello di Elio Germano che, insieme a lui, si ritrova sull'Appennino tosco-emiliano per ripavimentare la casa di un cantante con le fattezze di Gianni Morandi, ma ricopre anche il ruolo di co-sceneggiatore.
Un'operazione sicuramente atipica, inizialmente simile a una qualsiasi commedia tricolore, ma destinata a sfociare in una tragica seconda parte che arriva addirittura a sfiorare l'horror.
Un'operazione che merita non poca attenzione da parte del pubblico, il quale ha avuto modo d'incontrare il grande Valerio presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, dove ci ha concesso anche una breve intervista.

Semplicemente... Valerio!

In questo film non solo sei uno dei protagonisti, ma firmi anche la sceneggiatura insieme a Pier Paolo Piciarelli, Francesco Cenni e il regista Edoardo Gabbriellini...

Valerio Mastandrea:
In realtà, mi vergogno un po' di avere preso parte alla sceneggiatura, ho accettato con grande pudore, perché quello dello sceneggiatore, in un film, non solo è un mestiere fondamentale, ma è anche sacro.

Sicuramente si tratta di un film diverso dal solito per il panorama cinematografico italiano, quasi un horror se vogliamo. Avete avuto qualche particolare fonte d'ispirazione?

Valerio Mastandrea:
Sì, per certi versi il film potrebbe anche essere un horror. Comunque, prima di realizzarlo, io ed Edoardo avevamo letto un racconto dell'Ottocento di cui, sinceramente, non ricordo neanche il titolo.

Come è stato lavorare con Gianni Morandi, che, pur avendo alle spalle diverse esperienze sullo schermo, rimane uno dei volti simbolo del nostro panorama musicale popolare?

Valerio Mastandrea:
E' stata un'esperienza meravigliosa, perché Gianni Morandi è molto più curioso di noi. In queste occasioni, le persone che hanno la popolarità fin da quando avevano quindici anni manifestano un approccio curioso eccezionale.

Ora sei nei cinema con questo Padroni di casa, che è uscito subito dopo Gli equilibristi e che è arrivato poco prima de Il comandante e la cicogna, che approderà nelle sale il 18 Ottobre 2012. Bisogna dire che stai attraversando un periodo ricco di lavoro; come vedi questo momento della tua carriera?


Valerio Mastandrea: In realtà, si tratta di film che ho interpretato durante l'ultimo anno. Sono diversi tra loro, però, certo, vedere un anno di lavoro bruciato in venti giorni dimostra che il nostro mercato cinematografico è veramente malsano.

A questo punto, visto che hai provato l'esperienza di sceneggiatore, pensi che ti vedremo presto anche dietro la macchina da presa?


Valerio Mastandrea: Speriamo de no (ride).

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