Intervista Non c'è festa senza Rex - Mark Walsh

Intervista a Mark Walsh, regista di Non c'è festa senza Rex

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Mark Walsh è un tipo alla mano, il prototipo dell'americano simpatico che quando si trova in Italia si adegua ai nostri costumi e saluta con un solare “buongiorno” detto quasi senza accento. Ma, non dimentichiamolo, è anche uno degli uomini di punta della Pixar, la casa dei sogni che ha fatto del sorriso un modus vivendi et operandi. Lo abbiamo potuto incontrare durante la View Conference di Torino, dove ha divulgato un po' della sua esperienza e ha presentato il corto Non c'è festa senza Rex, del quale vi mostriamo una clip nel player in calce (ma potete visionarla, a tutto schermo, anche dalla nostra web tv). Lo short vede protagonista il buffo dinosauro Rex, personaggio di Toy Story che va ora alla ribalta con una storia tutta sua, che precede in tutti i cinema la proiezione de Alla ricerca di Nemo 3D.
Walsh ha lavorato a molti dei successi Pixar, da Ratatouille a Gli Incredibili, passando, naturalmente, proprio per Nemo.
L'intervista con lui è stata breve ma significativa, e speriamo di averlo presto nuovamente in Italia, magari a presentare un lungometraggio tutto suo.

Partysaurus Rex

Lei è il regista di Partysaurus Rex (Non c'è festa senza Rex). Da cosa nasce questo nuovo corto di Toy Story?
Da bimbo amavo fare il bagnetto in vasca. Mi divertivo un sacco con la schiuma e i giocattoli che mi portavo. E inoltre sono un fan del personaggio di Rex. Lo trovo dolce ma tenace, e in un certo senso anche sagace, anche se non abbastanza sveglio da tenersi lontano dai guai. Insomma, un personaggio davvero divertente con cui interagire. Quindi mi è venuto naturale abbinare queste due idee per creare un nuovo corto della serie di Toy Story.

Universi Pixar come, appunto, quello di Toy Story o quello di Cars si espandono in continuazione grazie a questi shortfilms. Preferisce lavorare a questi piccoli esperimenti a se stanti o ai grossi film?
E' una domanda interessante. Ho fatto entrambe le cose e ho lavorato molto sui lungometraggi. Ma quello che mi piace dei corti, specialmente quelli di Toy Story, è che i personaggi sono davvero ricchi e il mondo in cui agiscono interessante: viene sempre da chiedersi come potrebbe comportarsi un giocattolo mentre non lo si guarda. Ci sono così tante idee che poi non si riesce ad inserire nei film...che però poi sono terreno fertile per i cortometraggi.

Il corto di Rex è allegato alla nuova uscita di Finding Nemo in 3D. Cosa ci racconta della sua esperienza col film, sia nella versione originale di dieci anni fa che in questa nuova in stereoscopia?
E' stata una splendida sorpresa quando mi hanno detto che Rex sarebbe stato il corto introduttivo di Nemo, perché è probabilmente il film che ho amato di più tra quelli a cui ho contribuito in Pixar. Ero direttore dell'animazione, e lavoravo dunque a stretto contatto col regista. Nemo è un film così artistico, ma anche così divertente. Sono stato davvero felice di essere associato a Nemo ancora una volta, e lo è stato ancor di più vederlo di nuovo al cinema, mi ero quasi scordato di quanto fosse genuinamente divertente e commovente. Mi ha davvero galvanizzato.

Com'è stata questa esperienza italiana? Ha scoperto qualche nuovo talento tutto italiano, magari?
Oh sì, quello che è entusiasmante della View Conference è che mi sta facendo conoscere un sacco di giovani e promettenti animatori italiani. Come saprai, per ora l'animazione in CG ad alti livelli viene realizzata più che altro negli Stati Uniti, ma mi fa davvero piacere scoprire un tale vivaio di talenti e spero di vedere presto film di livello provenire dall'Italia. Agli Italiani quello che manca non è certo il talento.

A cosa vorrebbe lavorare in futuro? C'è qualche progetto nel cassetto che ancora non ha avuto modo di realizzare?
Certamente. Adoro raccontare storie e sto portando avanti diverse idee per i corti, ma ho anche in mente qualcosa per dei lungometraggi. Spero di continuare ad avere l'opportunità di raccontare belle storie.

Grazie mille per il suo tempo, Mark.
Grazie a voi: è stato un piacere.

Che voto dai a: Non c'è festa senza Rex

Media Voto Utenti
Voti totali: 5
6.2
nd