Intervista Iron Sky - Intervista al produttore

Quattro chiacchiere col produttore di Iron Sky, Tero Kaukomaa

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Settimana scorsa abbiamo avuto una piacevole chiacchierata “live” con il regista di Iron Sky, la divertente e sagace commedia sci-fi ora disponibile in Blu-Ray e DVD per Universal. Dopo aver chiesto a Timo Vuorensola opinioni e curiosità sulla sua ultima creatura, è ora la volta di parlare col produttore della pellicola Mr. Tero Kaukomaa, che ci racconterà com'è possibile realizzare un film di fantascienza con tanto di astronavi e battaglie spaziali con un budget da commedia...

È soddisfatto della reazione di pubblico e critica al film? Iron Sky non è una pellicola “semplice” come potrebbe sembrare a prima vista...
Il film è stato recepito in maniera contrastata. In molti, nel pubblico così come tra la critica, l'hanno vivamente apprezzato, ma è successo anche l'opposto. Penso che alla fine sia una cosa buona: alla fine non puoi piacere a tutti. È impossibile tuttavia sapere chi ha recepito davvero il messaggio del film, chi l'ha capito fino in fondo. Tutto sommato, ognuno ha diritto a vederla a modo proprio.

Iron Sky è la dimostrazione che si può fare dell'ottima fantascienza anche senza budget da 200 milioni di dollari. A quanto pare, il film è costato appena 8 milioni di euro, racimolando parte della cifra tramite crowdfounding. Crede che queste nuove strategie di recupero fondi produttivi siano il futuro? Tutti i nuovi registi con tante idee ma pochi mezzi possono tentare questa strada?
Quando ho letto il trattamento del film (le basi della prima sceneggiatura, ndr) ho pensato avremmo avuto bisogno di 100 milioni per realizzarlo, ma alla fine ne sono bastati 8. Chiaramente devi essere parecchio accorto nel modo di fare. Al giorno d'oggi, se si ha una buona relazione di lavoro tra il regista, la produzione e chi si occupa della computer grafica si possono fare miracoli a livello di valore della produzione, con un investimento ragionevole. Il crowdfunding, in un certo modo, sarà il futuro, ma personalmente sono interessato ad una ancora maggiore collaborazione col pubblico tramite il crowdsourcing. In pratica, fare il film insieme agli spettatori. Chiaramente non si può fare per ogni progetto, ma quando fai certi interessanti film di genere con un regista che è abile a comunicare direttamente col proprio pubblico, puoi farlo.

Del resto, Hollywood è sempre in cerca di progetti a basso costo che possono diventare ricchi franchise. Quanto è importante il bilanciamento tra l'avere l'idea giusta e una buona campagna virale, per avere l'attenzione del pubblico potenziale e degli investitori?
Se riesci a realizzare una buona campagna virale e a guadagnarti l'attenzione del pubblico, avrai anche quella degli investitori. Una forte relazione col pubblico può essere un grosso punto di forza per il progetto.

Che ne ha pensato dell'idea di realizzare un videogioco da Iron Sky? Pensa che ciò potrebbe portare a una sorta di “universo espanso” come accaduto con Star Trek e Star Wars?
Penso che ci starebbe proprio bene un bel videogioco basato sull'universo di Iron Sky. Penso che uno davvero buono, però, debba ancora arrivare.

Avete annunciato sia un prequel che un sequel che una versione Director's Cut del film. Quando potremo sapere qualcosa di più a riguardo?
Appena avremo qualcosa di nuovo da aggiungere. Siamo ancora alle fasi preliminari. Speriamo di avere piani più concreti verso la fine dell'anno.

Ringraziamo Universal Italia e Mr. Tero Kaukomaa per la cortese collaborazione.

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