Intervista Il principe abusivo - Incontro stampa

Alessandro Siani ci racconta il suo esordio registico

intervista Il principe abusivo - Incontro stampa
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Prima vi fu il debutto presso il Tunnel cabaret di Napoli, poi le partecipazioni a numerose trasmissioni comiche del circuito campano, la conduzione su Raidue di Bulldozer, al fianco di Dario Vergassola e Federica Panicucci, nel 2002, e, ancora, un'infinità di spettacoli in giro per l'Italia; prima di approdare al cinema, quattro anni dopo, con Ti lascio perché ti amo troppo, a firma del Francesco Ranieri Martinotti che, nel 2008, lo ha diretto anche in La seconda volta non si scorda mai.
Napoletano classe 1975, Alessandro Siani ha fatto parte, negli ultimi anni, anche del cast de La peggior settimana della mia vita, interpretato da Fabio De Luigi, ma, senza alcun dubbio, è stato il dittico formato da Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord di Luca Miniero a renderlo definitivamente noto al grande pubblico, che aveva già avuto modo di apprezzarlo, nelle mani di Neri Parenti, anche in Natale a New York e Natale in crociera, con l'immancabile Christian e Sica.
Lo stesso Christian De Sica che, nei panni del ciambellano Anastasio, rientra proprio tra i volti principali de Il principe abusivo, esordio dietro la macchina da presa per Siani, che ne ricopre anche il ruolo di protagonista incarnando il povero miserabile Antonio De Biase, coinvolto nella vita sentimentale della principessa Letizia alias Sarah Felberbaum per far sì che i rotocalchi si occupino di lei.
Affiancati dai produttori Riccardo Tozzi e Paolo Del Brocco, gli attori, compresi Serena Autieri e Marco Messeri, hanno incontrato a Roma la stampa.

Benvenuto dal sud

Alessandro, vieni dal successo di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, ora, però, sei passato dietro la macchina da presa...

Alessandro Siani:
Quando mi diedero la sceneggiatura di Benvenuti al Sud, chiesi se potevo mettervi mano per riguardare un po' il mio personaggio e i produttori mi diedero carta bianca. Da lì, quindi, è nata la mia collaborazione ombra alle sceneggiature dei film che interpreto, proseguita anche quando girammo, poi, Benvenuti al Nord. E fu proprio quando stavamo per realizzare il sequel che mi venne l'idea per Il principe abusivo e che, quindi, proposi a Riccardo Tozzi, il quale mi disse che prima, appunto, avremmo dovuto fare Benvenuti al Nord. Ed è stato di parola, perché, con lo script passato nelle mani di Fabio Bonifacci, il film lo abbiamo fatto.
Poi, sul set con me c'era il buon Christian De sica, quindi, trattandosi del mio esordio alla regia, quando avevo qualche dubbio chiedevo a lui.

Come è avvenuta la scelta di Serena Autieri e Christian De Sica per fargli interpretare i numeri musicali presenti nel film?

Alessandro Siani: Dunque, la mia intenzione era quella di fare una commedia senza parolacce.

Christian De Sica: Infatti, a me questa cosa è dispiaciuta (ride).

Alessandro Siani: Dopo Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, che parlavano, appunto, di Nord e Sud, volevo trattare la ricchezza e la povertà. Si tratta di meccanismi spesso sfruttati al cinema e volevo partire proprio da questo, con l'approccio tipico dei film americani, ai quali mi sono ispirato. Quindi, Serena era perfetta per la parte e Christian, accanto, aveva bisogno di un'attrice come lei.

A quali film ti sei ispirato?

Alessandro Siani: Per quanto riguarda il personaggio di Christian, la mia fonte d'ispirazione è stata Il conte Max, mentre, in generale, a titoli come Il piccolo lord e Una poltrona per due. Comunque, la regia conta fino a un certo punto, perché, poi, entra in scena anche la sensibilità degli attori. Volevo inoltre dire che Sarah è un po' una Gwyneth Paltrow più bella, più carina.

Per Sarah e Christian, come è stato l'approccio ai personaggi?

Sarah Felberbaum:
E' stato molto bello lavorare con Alessandro, perché, fin dall'inizio, sapevo che mi sarei potuta appoggiare a lui. Non volevamo che il mio personaggio fosse una principessa snob, antipatica, distante dal popolo, quindi, l'abbiamo creata così dal primo giorno e affrontata nella stessa maniera fino all'ultimo.

Christian De Sica: Io e Alessandro avevamo interpretato insieme due film di Natale e, allora, lui era un po' diffidente. Poi, però, dopo che abbiamo riso su una stessa cosa, siamo diventati amici e, quando ho saputo che Medusa voleva fare un remake della commedia francese Quasi amici, l'ho chiamato per proporgli di farlo noi. Alessandro, però, mi disse che aveva questo ruolo per me e devo dire che è un vero maestro di recitazione.

Saranno... Quasi amici?

Parliamo del cattivo di Marco Messeri...

Alessandro Siani: Nelle favole, di solito c'è la strega cattiva, ma io non la avevo, quindi, ho preso i suoi elementi e li ho trasferiti nel personaggio del re, interpretato da Marco.

Marco Messeri: Quando ho letto la sceneggiatura, ho detto che volevo fare il re, ma a patto di avere carta bianca sul personaggio.

Serena, invece, come si è rapportata al suo personaggio?

Serena Autieri: Io aspettavo da tempo questo ruolo, poi, un personaggio che si chiama Jessica Quagliarulo non ti capita tutti i giorni (ride). A parte una caduta avuta durante il numero musicale, è andato tutto bene e, inoltre, una settimana dopo ho scoperto di essere incinta; quindi, sono molto legata a questo personaggio. Mi sono divertita tanto e al cinema non capita mai di poter cantare e ballare, sono strafelice; poi, farlo con Christian De Sica, che è un attore completo, è una grande soddisfazione.

Per quanto riguarda la distribuzione, ci sarà una maggiore attenzione per determinate regioni?

Paolo Del Brocco: E' chiaro che la distribuzione sarà molto larga e, ovviamente, ci sono delle zone d'Italia in cui i film di Alessandro riscuotono molto più successo.

Christian De Sica: Io volevo ringraziare i produttori perché questo film ha fatto nascere una vera e propria amicizia tra me ed Alessandro.

E' nata una coppia?

Christian De Sica: Convoleremo a nozze (ride).

Alessandro Siani: Veramente, a me piacerebbe fare uno spettacolo a teatro con Christian.

Christian De Sica: Facciamo Quasi amici a teatro!

Progetti futuri?

Alessandro Siani: Insieme a Fabio Bonifacci sto scrivendo una storia che mi auguro possa sempre partire da Napoli, ma che, secondo me, potrebbe essere universale.

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