Intervista G.I. Joe - La Vendetta: The Rock

La nostra intervista al roccioso Dwayne 'The Rock' Johnson, protagonista del nuovo G.I.Joe

intervista G.I. Joe - La Vendetta: The Rock
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Domani 28 marzo esce in tutti i cinema il nuovo film di Jon Chu, G.I.Joe - La vendetta, seguito di G.I.Joe - La nascita dei Cobra del 2009. Del film, di cui potrete leggere la recensione questa sera su Everyeye a mezzanotte, abbiamo avuto il piacere di parlare con lo stesso regista, con la protagonista femminile Adrianne Palicki e con il mitico Dwayne “The Rock” Johnson. Oggi vi presentiamo l'esclusiva intervista proprio con quest'ultimo, a cui seguiranno le altre due nei prossimi giorni.
Yo, Joe!

Qual era il tuo rapporto con i G.I.Joe da ragazzo?
Ci giocavo sul serio. Avevo anche tantissimi accessori. Tra i G.I.Joe e Star Wars ci ho passato l'infanzia. In maniera paradisiaca! Quindi potete immaginare come mi sentissi quando mi sono trovato sul set e, praticamente, tutti i giocattoli con cui mi divertivo da bimbo hanno preso vita. Ad esempio la barca dei Cobra, il carrarmato che guido, e il fantastico elicottero alla fine del film. Mi sa che poi è stato in gran parte tagliato nella versione finale della pellicola (ride), ma è fantastico, guardatelo nelle scene tagliate quando esce il DVD. Fidatevi. E poi, naturalmente, è stato fantastico essere in scena insieme a Snake Eyes, uno dei miei personaggi preferiti di sempre, e mi ha ricordato quanto figo e divertente sia fare un film ad Hollywood.
Quando si fa un film, ci sono sempre le motivazioni più disparate. In questo caso, l'idea era di riportare in vita le nostre fantasie infantili, ed è stato fighissimo.

Siamo pronti a vederti al cinema in un sacco di nuove pellicole. Ma è vero che vorresti seguire le orme di tuo nonno e il tuo desiderio, per ora, è di fare il villain in un film di James Bond?
Eh, sì, mio nonno (Peter Maivia, ndr) ha fatto il cattivo in Agente 007 - Si vive solo due volte, con Sean Connery. E adorerei fare una cosa del genere. Sono sempre stato un grande fan della saga di Bond e amerei farlo a prescindere, anche se mio nonno non avesse fatto parte del franchise. Sarebbe fighissimo essere sullo schermo insieme a Daniel Craig e fare scene spettacolari insieme a lui. Tipo io che lo rincorro. (ride) Però, alla fine, dovrei vincere io. (ride) E dato che bond non può perdere, questo è un problema! (ride)

Puoi tornare indietro nel tempo e recitare in un film d'azione a tua scelta. Quale scegli?
Wow, bella domanda. Me ne vengono in mente almeno un paio, e sono i miei preferiti di sempre. Sicuramente mi butterei a pesce su Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta, che è uno dei miei film preferiti in assoluto e uno di quelli che mi hanno ispirato a diventare un attore di Hollywood.
E all'epoca avevo otto anni, non avevo alcuna connessione con Hollywood a quell'età. I miei genitori non erano attori o produttori. Ero lontano da quel mondo. Vivevo in North Carolina. Quindi sì, direi I Predatori dell'Arca Perduta, amavo il film e il personaggio. Però potrei dirti anche L'Impero colpisce ancora. E infine, Rocky II. Alla fine diventa Campione del mondo!

Sei stato protagonista in così tanti film d'azione. Cosa li differenzia secondo te da G.I.Joe, vista la cosa dalla prospettiva dell'attore?
Direi che la differenza fra G.I.Joe e tanti altri film in cui ho lavorato è che qui c'è una mitologia da rispettare. Roadblock è un personaggio famoso in tutto il mondo da decenni, è familiare a molti e quindi la sfida, divertente, è renderlo bene. Era uno dei miei preferiti tra i JOEs, da ragazzino. Quindi devi riportare in vita lo stesso personaggio, magari anche infondendogli qualcosa in più.
E penso che ce l'abbiamo fatta. Quindi in effetti una grossa differenza è che dobbiamo rispettare e omaggiare la versione originale dei personaggi.
E ti dirò: interpretarlo è stato uno spasso. Ha il nome più figo tra tutti i personaggi da me interpretati fino ad oggi. Ha l'arma più grossa di tutti e il carrarmato più veloce del mondo! (ride)

Sei un po' l'icona dell'eroe action moderno. Sei il protagonista della pellicola, e nel film Bruce Willis, icona prima di te, ti “consacra”. Sei l'eroe “cazzuto” ma dal cuore gentile, e lo vediamo in tutti i tuoi film, l'abbiamo visto sul ring, l'abbiamo visto sintetizzato addirittura in uno spot del Super Bowl. Qual è la ricetta per essere “l'eroe di tutti”?
Be'... (ride) grazie innanzitutto. E' davvero un complimento pazzesco per me e lo apprezzo molto. Grazie davvero. Per me si tratta di fare parte di progetti che non solo sento possano appassionarmi e divertirmi. Di qualunque tipo essi siano: film d'azione, commedie, o pubblicità come quella del Super Bowl. Fin quando un progetto mi permette di divertirmi e appassionarmi, so che riesco a trasmettere queste emozioni al pubblico, e quindi possiamo divertirci insieme. Perché, che sia un film d'azione o una commedia, voglio che il pubblico si diverta. E se questo mi permette di essere “l'eroe per tutti” come dici tu per me è fantastico, anche perché quando da ragazzino mi cacciavo nei pasticci di certo non lo ero (ride).

Il nostro incontro con questo grande campione si chiude qua, con risate e divertentissimi 'fuoriscena' che ci confermano quanto il nostro “Eroe di tutti” sia davvero vicino ai fan e agli spettatori, senza vezzi da grande star.

Si ringraziano Universal Pictures e Mr. Dwayne Johnson per la disponibilità.

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