Intervista Eva Green

Eva Green, incantevole strega al fianco di Johnny Depp in Dark Shadows, la nuova horror comedy di Tim Burton ispirata al classico televisivo: ecco cosa ci racconta in proposito.

intervista Eva Green
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Ispirato all'omonima serie degli anni Sessanta, Dark Shadows racconta le visissitudini di Barnabas Collins, trasformato in vampiro e rinchiuso in una cassa per duecento anni. Il suo risveglio nei primi anni Settanta lo porterà a confrontarsi con gli attuali proprietari della sua vecchia magione, i suoi eredi. Ritorno in grande stile per Tim Burton, con un cast delle grandi occasioni, comprendente, tra gli altri, Johnny Depp, Eva Green, Helena Bonham Carter, Jackie Earle Haley, Chloe Moretz e Michelle Pfeiffer. Vi abbiamo già fatto leggere l'intervista alla Pfeiffer: è ora la volta di un'altra grande attrice dalla bellezza magnetica, ovvero Eva Green, che nel film interpreta Angelique.
Mentre Elizabeth cerca disperatamente di tenere alto il nome della famiglia Collins, c'è qualcun altro invece che tenta di affondarla: una strega di nome Angelique Bouchard, conosciuta nel 20º secolo con il nome di Angie. “Molto tempo prima, Angelique si era sentita respinta da Barnabas e non aveva mai superato quel fatto,” spiega Burton. “Tutti abbiamo avuto dei rapporti come quello, in cui è difficile dimenticare, ma lei porta tutto all’estremo, addirittura attraverso i secoli.”
Eva Green interpreta la donna che sa veramente cosa voglia dire provare risentimento. “Per lei tutto è ingrandito, il dolore, il desiderio, la sua vendetta," mette in evidenza l'attrice. “È un personaggio veramente eccessivo, ma non penso che sia necessariamente cattiva. Il suo cuore è stato infranto, e quando Barnabas ritorna, per Angelique è una cosa troppo grande da sopportare. E’ al culmine della sua potenza ma nello stesso tempo è molto vulnerabile in quanto Barnabas rappresenta il suo punto debole. È convinta che egli la ami tanto quanto ella ama lui, ma che non voglia ammetterlo. Vuole che sia suo, vuole possederne ogni centimetro”

Com'è stato interpretare il ruolo di Angelique?
È stato molto divertente. È un personaggio dal carattere forte, molto melodrammatico, follemente innamorata di Barnabas, e piena di colore. Forte, decisa, ma anche piena di difetti. Un personaggio davvero a tutto tondo.

Come si trasforma l'aspetto e il look di Angelique nel corso del film?
All'inizio lei è perfetta, una bionda senza difetti, con un trucco perfetto, molta classe e un aspetto da donna in carriera (è la direttrice della Angel Bay Cannery). Poco a poco, però, da quando Barnabas riesce a uscire dalla sua bara negli anni settanta, Angelique inizia a perdere il controllo, e la sua maschera di perfezione cade, rivelando i difetti che nascondeva.

Che cosa hai provato quando ti sei trasformata nella versione smunta e deteriorata di Angelique che vediamo a un certo punto del film?
Era tutta un'illusione, perché non avevo alcun tipo di trucco sul volto. Mi hanno solo messo dei puntini verdi, e non sapevo quale sarebbe stato il risultato finale. Sapevo che Tim voleva che il corpo del mio personaggio rivelasse tutte le sue imperfezioni, ma non avevo altro a cui fare riferimento quando abbiamo girato quella scena. Quindi è stato più un lavoro di recitazione che di trucco: semplicemente, il mio personaggio impazzisce.

Com'è stato lavorare con Johnny Depp?
È un uomo molto semplice, dall'anima candida, e un attore molto professionale. Dà sempre tutto sul lavoro, è sempre molto concentrato e generoso. Non è uno che sta per conto suo, come fanno a volte le grandi star. È un vero piacere stargli accanto, ha un gran senso dell'umorismo ed è divertente parlare con lui.

Com'è lavorare con Tim Burton?
È divertente. Nel mio primo giorno di riprese avevo le proverbiali farfalle nello stomaco, e pensavo: "Oddio, sono in un film di Tim Burton. Non posso deluderlo, non posso!" Ma lui ha reso tutto così facile. È una persona gentile, che non mette pressione, ed era felice che fossimo lì tutti assieme. Ed è un tipo molto creativo, che fa sempre qualcosa che non ti aspetti, e questa è una cosa splendida.

E com'è stato lavorare all'interno di un set così elaborato?
Mi sembrava di essere in Maine, anche perché non siamo stati molto fortunati con le condizioni meteo. C'era sempre molta nebbia, sembrava di essere in America ed è stato fantastico.

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