Intervista Ci vuole un gran fisico - Conferenza stampa

Angela Finocchiaro presenta la sua cinquantenne con un 'gran fisico'.

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Presso il Cinema Apollo di Milano è stato presentato alla stampa il film Ci vuole un gran fisico, opera prima della regista Sophie Chiarello che vede Angela Finocchiaro (vera mattatrice anche in sede di conferenza stampa) nei panni di una donna alle prese con la classica crisi di mezza età, e la partecipazione straordinaria tra gli altri di Giovanni Storti, Elio, Raul Cremona e Aldo Baglio. Il film, prodotto da Paolo Guerra per Medusa film, uscirà il 7 marzo in più di 300 copie.

D: Si tratta di un film generazionale su un tema ben specifico. Chiarello e Finocchiaro, come avete lavorato alla messa in scena e sulle tematiche legate all'età?
Sophie Chiarello: Io vorrei approfittare innanzitutto per ringraziare tutti. Per me è stato davvero un privilegio lavorare con attori così bravi, in primis Angela. Siamo partiti da una sceneggiatura che già consentiva di sviluppare un buon lavoro e tutti gli elementi sono stati poi naturalmente trasferiti nel film. C'era nello script iniziale lo spunto per muoversi dal realismo e costruire una favola moderna che affronti il tema generazionale parlando a tutti, sia agli uomini che alle donne. Sono contenta perché secondo me siamo riusciti a trattare questo tema in maniera leggera, ridendoci sopra. Angela poi si è messa in gioco con una prova eccezionale e anche con grande ironia. Credo si tratti di una commedia italiana un po' fuori dalla norma e che riempie un vuoto nel cinema italiano riproponendosi di raccontare le donne a tutti.

Angela Finocchiaro: Avrei voluto andare in terapia e invece ho fatto il film, e forse è andata bene così. Di sicuro la verità è che non fa piacere invecchiare perché sei costretto a fare conti e bilanci. Noi abbiamo scelto di seguire strade diverse e raccontare qualcosa di più intimo. Certo, c'erano sceneggiatori maschi e con loro ci siamo presi davvero a padellate, però poi alla fine avevamo due sguardi che trovavano un loro punto d'incontro. Anche in parlamento abbiamo bisogno di una rappresentanza femminile che possa sostenerci. Oddio, scusate, non so dove sono andata a finire (Ride).

D: Io volevo solo farvi i complimenti e dire che non c'è età che tenga e si può sempre migliorare se si riesce a essere presenti a sé stesse. Un augurio a tutte le donne.

Finocchiaro: Raul vuoi dire anche tu qualcosa?
Raul Cremona (Pagliai): Mah io sono molto contento di aver fatto il film anche se questo tema della vecchiaia non mi riguarda perché io ho 38 anni. Ah sì poi volevo dire, avete visto che nel film ho preso uno schiaffo vero, ecco insomma questo dimostra che alla fine del film le donne hanno sempre ragione.

Rosalina Neri (Lidia): Io ho cercato con la mia Lidia di fare una mamma normale. Il film l'ho visto oggi per la prima volta e volevo fare i complimenti a tutti. Ritengo di essere molto fortunata ad aver preso parte a questo progetto.

Jurij Ferrini (Oscar): Io con il mio personaggio ho cercato di fare un po' il 'figo' e di stare vicino a questa fantastica donna in menopausa. Mi pare che alla fine il film abbia un bel ritmo e sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto tutti insieme.

Franco Barbero (Sandrino): Io nel film faccio il compagno di questa bella bionda (Rosalina Neri, n.d.r.). Poi ci sono anche delle altre scene ma le abbiamo fatte solo per le versioni speciali che andranno in visione alle caserme (ride). Comunque trovo che il film rida sopra a una tematica spesso affrontata con troppa pesantezza, e dallo stile non sembra neanche tanto un film italiano.

Antonella Lo Coco - protagonista di X Factor 2012 (Francesca): Il mio personaggio ha questo rapporto conflittuale con la madre ma poi alla fine c'è una bella riappacificazione. Per me si è trattato di una prima bella esperienza. Poi sono stata orgogliosa di portare un po' del mio mondo musicale al cinema e quindi ringrazio davvero tutti di questa opportunità.

Laura Marinoni (Cinzia): Io nel film interpreto il ruolo dell'amica sexy... beh, almeno su carta. Mi sono divertita a fare questa single molto caratterizzata che rappresenta comunque una certa realtà. Ci sono molte donne che nascondono dietro la loro apparenza iperseduttiva un disperato bisogno di affetto. Sono quelle figurine che mostrano in realtà la vera faccia della solitudine. Tutti noi a un certo punto ci accorgiamo che il tempo è volato e che non è più come prima, ma l'importante è affrontare la vita con autoironia e spirito. Poi volevo ringraziare la produzione e la straordinaria familiarità che si è creata sul set. Io sono abituata al teatro dove il clima è sempre molto familiare, mentre al cinema molto di rado è così. Invece stavolta c'è stata una grande accoglienza e un'atmosfera davvero molto bella.

D: Paolo Guerra ci può dire qualcosa di questa impresa produttiva?
Guerra: Il film è stato concepito sei anni fa e ho lavorato con Angela (che è anche co-sceneggiatrice del film, n.d.r.) che conosco da molto tempo. Quando la sceneggiatura è stata pronta l'ho fatta leggere ad alcuni amici e anche a Elio, e alla fine in molti hanno voluto partecipare al progetto. Ora non ci resta che ringraziare tutti e in particolare Medusa per le 1000 copie. (Ride) 

D: Io vorrei associarmi ai complimenti ad Angela. Credo che abbia davvero dimostrato come si possa essere semplici e come sia possibile riuscire a dare sempre sé stessi.
Finocchiaro: Ecco scusi, potrebbe dirlo ai miei figli?
Finocchiaro: A questo punto vorrei andare con una citazione molto bella che credo rappresenti bene lo spirito del film. "Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai" (Madre Teresa di Calcutta).

Finocchiaro: Ma a voi il film è piaciuto??
Sala: Sì!

Finocchiaro: Noi con questo film abbiamo voluto provare a vedere un aspetto di questa tematica e dare responsabilità totale alle donne per portare avanti la loro visione delle cose.

Chiarello: Molti mi hanno detto che questo è un film di donne per le donne, e lo è senza dubbio. Ma quanti film ci siamo sorbiti sui problemi degli uomini? E nessuno ha mai detto: "Ah questo film è solo per uomini". Questo film poi secondo me è in fondo un film per tutti, che ci aiuta a capire la psicologia, la difficoltà e l'importanza di certi momenti della vita.

Giornalista (uomo): È vero che una donna a 50 anni va in menopausa ma continua comunque a essere una donna con personalità e, soprattutto, continua a essere una donna.
Finocchiaro: Scusi ma che sua moglie le sta puntando un coltello?

Giornalista (uomo): Io mi auguro che anche gli uomini vadano a vedere questo film, che senza subbio ha il pregio di aver radunato questo interessante gruppo di attori. E poi è un film che mostra la donna come un fiore che risboccia a una certa età.
Finocchiaro: Ma lei è sposato? (Risate)

Finocchiaro: Raoul hai anche tu qualcosa di intelligente da dire?
Cremona: Andiamo a mangiare, grazie. (Risate)

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