Intervista Chronicle: Dane DeHaan

L'interprete di Andrew risponde alle nostre domande su Chronicle

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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Chronicle è la storia di tre ragazzi, normalissimi adolescenti, che si ritrovano di punto in bianco in possesso di straordinari superpoteri. Quali potrebbero essere le vere conseguenze di una scoperta del genere sulla psiche e il comportamento di questi teenager? Il regista Josh Trank prova a dare una risposta col suo primo film, che ha avuto un grande successo aprendogli le porte per nuovi blockbuster futuri ed è ora disponibile in Home Video per 20th Century Fox.
Parte del successo del film è dovuto anche alle convincenti interpretazioni del terzetto protagonista, interpretato da Dane DeHaan, Alex Russell e Michael B Jordan. Abbiamo avuto modo di intervistare Dane DeHaan, interprete di Andrew, per porgli alcune domande sul film, sul suo lavoro e sui suoi progetti futuri.

Come ti senti dopo esser stato protagonista di Chronicle? Ha avuto un bel successo.
Già, è stato grandioso. È sempre fantastico quando metti il cuore e anima in un progetto che poi ha un riscontro così positivo.

Oltre che al cinema, abbiamo potuto vederti all'opera anche in serial televisivi come True Blood e Law & Order. Che differenza trovi tra il lavorare in tv e per il grande schermo?
Credo che la differenza principale sia che i prodotti per la tv vengono realizzati più in velocità, mentre su un film per il cinema puoi soffermarti di più su alcuni aspetti non solo tecnici, ma anche della narrazione.

Come trovato con il regista Josh Trank e gli altri due protagonisti del film, Alex Russell e Michael B Jordan?
Ci siamo divertiti un mondo. Anche se chiaramente è stato un grande lavoro, per rendere sempre tutto come nella visione del regista, integro, realistico e professionale. Sicuramente è stata un'esperienza molto positiva.

Se potessi scegliere quale superpotere sviluppare, quale sceglieresti?
Viaggiare nel tempo, senza dubbio.

E dove/quando vorresti andare?
Ovunque! Mi incuriosirebbe tutto.

Sei nel cast dei quantomai prossimi Lawless, The Place Beyond the Pines e Kill Your Darlings. Ti stai dando molto da fare. Che altri progetti hai per l'immediato futuro?
Sì, partecipo in tutti questi film. Cercherò sempre di portarmi avanti col lavoro e fare pellicole e generi sempre diversi, mantenendo sempre una certa integrità morale nel mio lavoro.

Cosa pensi abbia influito maggiormente per il successo di Chronicle?
Penso che la caratteristica vincente sia il contesto realistico nel quale è calata la storia. È diverso da tutti gli altri film del genere, lo caratterizza.

E come ti sei trovato nelle scene in cui mostravate i vostri poteri? È stato difficile interagire con gli altri attori e con la CGI?
Be', recitare in fondo è questo: agire come se quello che è nella sceneggiatura sia accadendo davvero, nonostante tutto.

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