Hands on Sea Rex 3D - I dinosauri degli abissi marini

il primo documentario sui dinosauri dei mari con la voce narrante di Alessandro Cecchi Paone

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Testi a cura di Gabriele Giglio

Sea Rex - I dinosauri degli abissi marini è uno straordinario viaggio in 3D, il primo documentario sui dinosauri dei mari con la voce narrante di Alessandro Cecchi Paone (uno dei più importanti divulgatori scientifici e culturali del panorama italiano, che conferisce a questo documentario un valore aggiunto di grande rilievo.), disponibile in Blu-ray 3D, Blu-ray e DVD dal 19 settembre 2012. Per scoprirlo siamo stati invitati ad una speciale presentazione, tenutasi presso la Sala Balena del Museo di Paleontologia del Bioparco di Roma, alla presenza dello stesso Cecchi Paone, che si è prodigato in interessanti spiegazioni del contesto in cui si aggira questo innovativo documentario, a partire dal “simbolo” del film, l'occhio del Mosasaurus che campeggia sulla copertina del Blu-Ray.
Tutto comincia in un acquario dei giorni nostri dove Julie, una giovane studentessa, intraprende un viaggio che la porterà indietro di 200 milioni di anni, attraversando il Triassico, il Jurassico e il Cretaceo. Scoprirete con lei le straordinarie creature che dominavano l’universo sottomarino molto prima che i dinosauri conquistassero la Terra: il Liopleurodon, con il suo enorme occhio, l’Elasmosaurus, con il suo collo lungo ben 10 metri, lo Shonisaurus, che raggiungeva i 21 metri di lunghezza, e l’incredibile T-Rex dei mari.

All'interno della mostra fotografica (le fotografie esposte sono frames del documentario) è presente la copia del fossile di un Ittiosauro del Giurassico Tedesco e lo scheletro dell'arto anteriore dello stesso. È pure presente la copia dello scheletro del Plesiosauro del Giurassico Inglese (l'Inghilterra è il posto dove maggiormente sono stati trovati i fossili di questi rettili marini).
Quattro anni di produzione e 5 milioni di dollari sono stati impiegati da Pascal Vuong e Ronan Chapalain, registi con una lunga esperienza di progetti in CGI (Computer Generated Imagery) e di realizzazione di effetti speciali, per realizzare questo documentario mozzafiato che unisce alle splendide riprese live action, realizzate in Nuova Zelanda e in Egitto, ben 25 minuti di ricostruzioni in digitale. Bisogna ammettere che i 5 milioni di dollari investiti dalla produzione sono stati davvero ben spesi: il film, oltre ad essere scientificamente accurato, è anche tecnicamente spettacolare. Per alcune riprese è stata implementata una tecnica simile, ma più affinata, a quella utilizzata dalla Disney nel 2000 per Dinosauri: ad esempio la maggior parte degli sfondi sono riprese reali realizzate in Egitto e in Nuova Zelanda a cui poi sono stati applicati gli elementi in CGI (in questo modo hanno ottimizzato i risultati risparmiando inutili ore di rendering, sfruttando al contempo un contesto più realistico).

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