First look Universal Classic Monsters Collection

Otto capisaldi del genere horro finalmente in alta definizione

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Chissà se all’epoca, nei lontani anni Trenta, avrebbero mai potuto pensare che, un giorno, sarebbero finiti anche all’interno di uno schermo in alta definizione, ripuliti da qualsiasi difetto o sporcizia derivata dall’usura della pellicola.
Sono loro, Dracula, Frankenstein e gli altri mostri protagonisti dei mitici lungometraggi targati Universal che, appunto, segnarono il vero e proprio inizio del cinema della paura; in quanto, come osservato dall’autorevole storico del cinema William K. Everson nel suo Classics of the horror film, l’orrore su celluloide si basa soprattutto sulla costruzione di una sostenuta atmosfera di tensione, buona parte del cui effetto si regge esclusivamente sulla colonna sonora.
Quindi, sebbene già nell’epoca del muto l’Espressionismo tedesco avesse provveduto a popolarsi di lavori quali Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene o Nosferatu, il vampiro (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau, soltanto una volta che la storica casa di produzione fondata da Carl Laemmle concepì quelli che si sarebbero trasformati nei capolavori del genere caro a Freddy Krueger e Jason Voorhees si poté parlare di nascita della cinematografia dell’orrore.
Quegli stessi capolavori che, per festeggiare il suo centesimo anniversario, Universal pictures ha provveduto a rendere disponibili in blu-ray, a partire dal 3 Ottobre 2012, all’interno dell’esclusivo box set Universal classic monsters: The essential collection.

Mostri da collezione!

Esclusivo box set che, per la prima volta in assoluto, raccoglie otto indimenticabili titoli rimasterizzati in digitale da elementi delle pellicole originali e forniti di immagini e audio in alta definizione.
Otto indimenticabili titoli a partire dal Dracula (1931) di Tod Browning, con il grandissimo Bela Lugosi impegnato a concedere anima e corpo all’immortale conte succhiasangue creato da Bram Stoker e che, in questo caso, viene presentato insieme alla versione spagnola del film, girata contemporaneamente a quella in lingua inglese, provvista di lato erotico leggermente più accentuato.
Per proseguire con Frankenstein (1931) di James Whale, adattamento del romanzo di Mary Shelley con protagonista Boris Karloff nel ruolo di uno dei più tragici e memorabili mostri dello schermo, costituito da parti di corpi umani senza vita, e il suo sequel La moglie di Frankenstein (1935); diretto dallo stesso regista come pure L’uomo invisibile (1933), ispirato al classico letterario di H.G. Welles e interpretato dal Claude Rains che ritroviamo anche ne Il fantasma dell’opera (1943) di Arthur Lubin.
Mentre è sempre Karloff a incarnare La mummia (1932) di Karl Freund e Lon Chaney Jr. L’uomo lupo (1941) di George Waggner, con Rains co-protagonista e gli innovativi effetti speciali di trucco a cura di Jack Pierce.

Ma la vera e propria chicca è rappresentata dal blu-ray 3D de Il mostro della laguna nera (1954) di Jack Arnold, che offre finalmente l’occasione di godere della visione tridimensionale (proprio come quando il film venne distribuito nelle sale) della vicenda riguardante il mostruoso essere anfibio fuggito da un laboratorio di ricerca e innamoratosi di Julie Adams.
Di sicuro, una delle principali ragioni per le quali ogni cinefilo che si ritenga tale dovrebbe procurarsi il box set, ulteriormente impreziosito da un libretto da collezione di quarantotto pagine contenente fotografie di backstage, locandine originali, lettere e molto altro.
Senza contare, ovviamente, l’infinità di contenuti speciali che, all’interno di ogni disco, provvedono a raccontare la creazione dei diversi lungometraggi attraverso documentari, commento dei registi, interviste, storyboard, trailer, gallerie fotografiche e, nel caso di Dracula, una featurette inedita riguardante il suo restauro.
Noi di Movieye.it abbiamo avuto modo di sbirciarlo in occasione della sua presentazione alla stampa presso il Museo Civico di Zoologia di Roma e, considerando anche che Halloween 2012 sia ormai vicino, possiamo soltanto affermare che ne vale veramente la pena.

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