Anteprima Orgoglio e Pregiudizio e Zombie

Seth Grahame-Smith ci racconta cosa succede ad un romanzo di Jane Austen se vi aggiungiamo un elemento horror ma stranamente pertinente come gli zombie al suo interno... semplice: si crea un piccolo cult!

anteprima Orgoglio e Pregiudizio e Zombie
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

"È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie": inizia così Orgoglio e pregiudizio, celeberrimo romanzo, oramai bicentenario, scritto da Jane Austen e tramandato ai posteri, che lo hanno consacrato come grande classico della letteratura al femminile. Ma cosa succede se si prende un grande classico e lo si rinnova? Spesso lo si attualizza con elementi moderni o post-moderni, vedasi le mille versioni alternative di Romeo e Giulietta... Seth Grahame-Smith, invece, nel 2009 ha dato alle stampe Orgoglio e pregiudizio e zombie, che non altera nulla dello spirito o dell'ambientazione del classico... a parte la inusitata presenza dei non-morti nell'Inghilterra del 19esimo secolo! Una premessa non da poco, ma che stranamente si incastra alla perfezione con la struttura narrativa originale.

Pride and Prejudice and Zombies

La genialità dell'operazione, difatti, non sta nel prendere la base dell'opera e personalizzarla a piacimento con elementi horror: Grahame-Smith ha letteralmente preso il testo originale e ha solo aggiunto o sostituito qualcosa nei dialoghi e nelle descrizioni, mantenendo però l'ossatura dello stesso e dei personaggi, con la loro indole e il loro modo di parlare e porsi davanti al prossimo. Ed ecco che l'incipit di cui sopra diventa "È verità nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello".

Un'idea folle che poteva venire solo all'uomo che, in seguito, ha fatto combattere Abramo Lincoln contro gli zombie nel sottovalutato Abraham Lincoln: Vampire Hunter, tramutato in un godibile film nel 2012. Ora è tempo per la sua opera prima di essere tramutata in lungometraggio cinematografico, e il risultato, a quanto abbiamo visto dai trailer rilasciati e dal breve footage in esclusiva che abbiamo potuto visionare (lo stesso mostrato allo scorso Comic-Con di San Diego) sembra essere assai convincente. Dopo lunghe traversie di pre-produzione infatti Burr Gore Steers ha preso le redini del progetto e ha tirato su uno spettacolo incredibile, grottesco se vogliamo ma assolutamente credibile nel setting. Costumi, scenografie, atmosfera: tutto sembra al suo posto per un film austiniano, ma appena arrivano i primi zombie l'effetto è piacevolmente spiazzante, calcolando la buona qualità degli effetti speciali e, anche, il sensuale girl power sprigionato dalle sorelle Bennet, damigelle in età da marito che sanno decisamente il fatto loro, quando si tratta di staccare la testa a qualche "simpatico" mangiacervelli. Oltretutto, il cast è perfettamente in parte e possiamo godere di alcuni attori molto interessanti calati in ruoli per loro inusuali: abbiamo Lily James come Elizabeth, Sam Riley come Mr. Darcy, il mitico Matt Smith come Mr. Collins e, addirittura, Lena Headey nei panni di una tostissima Lady Catherine de Bourgh. L'appuntamento è per febbraio del prossimo anno!

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